Gazzetta di Reggio

Reggio

l’adolescente contesa 

Anna Giulia, svolta in aula La 15enne è ora tutelata da un curatore speciale

T.S.
Anna Giulia, svolta in aula La 15enne è ora tutelata da un curatore speciale

L’ha deciso la Corte d’appello nell’ambito del ricorso presentato dai genitori naturali I Camparini: «Ora nostra figlia potrebbe conoscere la verità»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Dall’ottobre scorso il discusso caso di Anna Giulia – la reggiana ora 15enne adottata nel 2017 dopo dieci anni di dura battaglia legale – è tornato in bilico per l’azione legale dei genitori naturali (Gilda Fontana e Massimiliano Camparini) che tramite l’avvocato Francesco Miraglia hanno presentato un ricorso per revocazione dell’adottabilità della ragazzina. E di recente la sezione dei minorenni della Corte di appello di Bologna ha ritenuto necessario – in udienza – nominare un curatore speciale per Anna Giulia, in quanto l’avvocatessa Sabrina Tagliati (tutrice della minore, ma decaduta nel momento in cui la 15enne è stata adottata) non può più rappresentarla nel procedimento. Una svolta che Miraglia ritiene importante: «Per dar voce ad Anna Giulia ci vuole una persona diversa – rimarca il legale – al di fuori di tutta questa intricata e drammatica vicenda. Qualcuno che faccia davvero gli interessi di Anna Giulia e che, forse, dovendo parlare con lei per rappresentarla, le racconterà tutto quello che è successo, tutta la verità, cosa hanno fatto i suoi genitori per lei, che non hanno mai smesso di lottare per riaverla con sè». Parole che non nascondono certo le tensioni da tempo instauratesi fra i coniugi Camparini e la tutrice che li ha sempre ritenuti inadeguati ad accudire la figlia. Tensioni sfociate in una denuncia della tutrice da parte dei genitori naturali di Anna Giulia. A loro volta genitori adottivi hanno denunciato i coniugi Camparini perché si sentono perseguitati. A far indispettire la famiglia adottiva il ricevimento di una lettera dell’avvocato Miraglia che li avvertiva di aver ricevuto una telefonata anonima di una presunta vicina di casa che avrebbe rivelato dove vive la ragazzina adottata. Stato d’ansia nella famiglia adottiva che sarebbe stato alimentato anche da pedinamenti e da notizie viste sui social in cui si rivelano aspetti della quotidianità di Anna Giulia.

Da parte sua Miraglia si dice incredulo: «Alla faccia di tutte le norme in materia di genitori adottanti, loro conoscono perfettamente le carte dei procedimenti, il passato di Anna Giulia e addirittura vita morte e miracoli dei genitori naturali. Com’è possibile visto che tutti i fascicoli di adozione sono segretati? Dovrebbe intervenire il Csm con un’inchiesta». —

T.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google