Disco chiuse, la prefettura intensifica i controlli in piazza
Impiegati 300 uomini delle forze dell’ordine nei luoghi della movida Sanzioni a chi si è rifiutato di indossare la mascherina
REGGIO EMILIA
Nel fine settimana a Reggio sono state impiegate più di 300 forze dell’ordine per garantire, in tutte le zone del capoluogo di maggiore aggregazione sociale, il rispetto delle misure dirette a prevenire la diffusione del Covid attraverso il distanziamento di sicurezza, alla luce delle misure varate dall’ordinanza del ministro della Salute il 16 agosto scorso.
In particolare gli agenti hanno verificato l’obbligo di indossare la mascherina dalle 18 alle 6 laddove non si possa garantire la distanza di un metro.
«Il rigoroso dispositivo definito alla luce della chiusura delle discoteche - si legge in una nota della prefettura - che sta riportando i giovani nelle piazze dove è molto facile ricreare condizioni di assembramento, ha portato al controllo di circa 1000 persone e di circa 150 esercizi commerciali. Gli uomini della polizia, dei carabinieri, della Guardia di finanza e della polizia locale, hanno vigilato sul rispetto delle prescrizioni, sensibilizzando i giovani al rispetto delle distanze e all’uso della mascherina».
In generale non sono state riscontrate problematiche di ordine pubblico nelle zone di maggiore aggregazione e nelle fasce orarie notturne. Le sanzioni sono scattate solo in alcuni casi di “resistenza” alle prescrizioni.
«Il prefetto ritiene utile rivolgere, ancora una volta, un appello al senso di responsabilità che i cittadini della provincia hanno finora dimostrato di avere, richiamando l’attenzione sulla necessità di adottare comportamenti prudenti e continuare ad osservare scrupolosamente tutte le misure precauzionali». —
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