Gazzetta di Reggio

Reggio

la delibera 

Piazze aperte ai comizi ma non in concomitanza con i mercati cittadini

Luciano Salsi
Piazze aperte ai comizi ma non in concomitanza con i mercati cittadini

È iniziata ufficialmente ma in sordina la campagna elettorale per il referendum del 20 e 21 settembre  sul taglio dei parlamentari 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Si stenta ad accorgersene, ma dal 20 agosto è incominciata ufficialmente la campagna elettorale per il referendum del 20 e 21 settembre, indetto per confermare o respingere la legge che riduce da 630 a 400 il numero dei deputati e da 315 a 200 i senatori. Quel giorno la Giunta comunale ha deliberato che i fautori del sì e del no potranno tenere comizi in piazza Martiri del 7 Luglio e in piazza Prampolini con la sola esclusione delle mattine del martedì e del venerdì, in cui quegli spazi sono occupati dal mercato settimanale, e delle giornate in cui sono già state programmate manifestazioni rilevanti per la città. Peraltro nel centro storico possono essere organizzati all'aperto nei mesi estivi anche festival di carattere politico con somministrazione di cibi e bevande. In questi trenta giorni li si può allestire esclusivamente nel parco Cervi. Nell'era delle comunicazioni di massa dominate dalla televisione e da Internet i tradizionali comizi sono sempre meno frequentati e praticati. Quest'anno, poi, si aggiunge l'obbligo del distanziamento, che dimezzerebbe un'assai improbabile grossa affluenza di pubblico.

La Giunta, infatti, ha deliberato che le manifestazioni di piazza «dovranno tenersi nel rispetto integrale delle disposizioni normative e ministeriali in materia di prevenzione del contagio dal virus Covid19, e che al proposito sarà assicurata la dovuta vigilanza da parte degli organi preposti».

La consultazione è stata indetta in base all'articolo 138 della Costituzione, che sottopone a referendum confermativo le leggi costituzionali qualora ne facciano richiesta un quinto dei membri di una camera, cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali.

Il taglio dei parlamentari era stato approvato l'anno scorso dal Parlamento quasi all'unanimità, con i pochissimi voti contrari di +Europa, Noi con l'Italia e alcuni dissidenti dei maggiori partiti. Tuttavia non sono mancati poi gli almeno 65 senatori di maggioranza e opposizione occorrenti per chiedere il referendum nella speranza che prevalga il no. Quindi nella nostra provincia il 20 e 21 settembre non si voterà soltanto per il rinnovo delle amministrazioni comunali di Luzzara e Canossa. Saranno chiamati alle urne tutti gli elettori per decidere sul taglio dei parlamentari. A differenza del referendum abrogativo, in questo caso non è previsto il quorum. Qualunque sia il numero dei votanti si affermerà la maggioranza dei sì o dei no. Finora è scarseggiata l'informazione necessaria per chiarirsi le idee. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google