Polemica politica per la rocca entrata nel circuito di Parma e Piacenza
Il gruppo misto vota con la maggioranza. Bocciatura da FdI Pederzoli: «Noi sotto gli Estensi, non i Farnese e i Borbone»
SCANDIANO
Fa discutere l’ingresso della rocca dei Boiardo nel “Circuito dei castelli di Parma, Piacenza e Pontremoli”, formalizzata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. Il principale sito storico scandianese entrerà a far parte del ricchissimo circuito di castelli che ha come base l’antico ducato di Parma e Piacenza, con 25 manieri e diversi luoghi di interesse culturale fra alta Toscana ed Emilia occidentale. Una scelta che l’assessore alla cultura Matteo Caffettani ha motivato parlando della volontà di promuovere la rocca – di suo maggiormente legata ai domini degli Este, di cui i Boiardo furono feudatari – in un percorso consolidato ed efficace. La mossa ha ricevuto il plauso di Alessandro Nironi Ferraroni, consigliere di opposizione del gruppo misto, che vede in questo passaggio un recupero di antichi rapporti fra Emilia, Lunigiana e Liguria, un contesto in cui Scandiano diventa una delle principali porte d’Appennino, come già in passato è stata per il traffico di merci.
Un parere diametralmente opposto arriva invece dal circolo della zona ceramiche di Fratelli d’Italia, che da tempo chiede invece un maggior coinvolgimento nella rete estense.
«La posizione del gruppo misto di approvare la scelta dell’amministrazione non la condivido. Una posizione nettamente sbagliata. Il circuito dei castelli di Parma, Piacenza e Pontremoli è certamente un’eccellenza italiana ed europea, ma è totalmente estraneo alla nostra storia, che invece affonda le radici nella storia estense delle città di Ferrara, Modena, Reggio, Massa e Carrara. Scandiano era sotto gli Estensi e non ai Farnese e ai Borbone-Parma. La storia non la si scrive, non la si valorizza e non la si decide con operazioni puramente di marketing», sostiene Fabio Pederzoli, presidente del circolo FdI. Per Fratelli d’Italia, la strada è quella che guarda geograficamente in direzione opposta: «Solo coinvolgendo le Gallerie Estensi il maniero di Scandiano avrà garanzia di una corretta gestione nel suo naturale circuito. L’amministrazione comunale di Scandiano non deve aver ben chiara la storia della rocca dei Boiardo e più in generale la storia cittadina, se per i prossimi due anni collaborerà con l’estraneo circuito del ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli», ribadisce. Il circuito dei castelli del ducato sino al 2019 ha fatto segnare circa 500mila visitatori annui di media e comprende alcuni dei complessi più belli e suggestivi, fra cui i castelli di Torrechiara, Fontanellato e Montechiarugolo, la reggia di Colorno nel parmense e il palazzo Farnese con annessa cittadella viscontea a Piacenza. Nel Reggiano erano già presenti come luoghi di interesse i siti matildici del Bianello a Quattro Castella e a Sarzano di Casina, la torre di Rossenella a Canossa e la Sala del Tricolore nel municipio di Reggio Emilia. —
Adr.Ar.
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