Il provveditore Di Palma «La scuola è pronta decisiva la collaborazione con Ausl ed enti locali»
Il dirigente dell’Ambito territoriale di Reggio Emilia sulla ripartenza «Prevenzione Covid: personale formato e protocolli per i casi sospetti»
L’intervista
Jacopo Della Porta
La scuola si avvia verso la riapertura del 14 settembre tra mille incognite. Enti locali, dirigenti scolastici, provveditorato, Ausl, aziende del trasporto locale, sono al lavoro per incastrare tutti i tasselli di una difficile ripartenza, che deve fare i conti con una variabile difficile da prevedere quale l’andamento dell’epidemia di Covid-19. Ne abbiamo parlato con Bruno Di Palma, dirigente dell’Ambito territoriale di Reggio Emilia (l’ex provveditorato).
Dottor Di Palma, in che condizioni la scuola si avvia alla ripartenza?
«La situazione generale credo sia abbastanza tranquilla, in termini di personale docente, personale Ata, spazi per le lezioni. Abbiamo lavorato alacremente da febbraio, durante il lockdown e dopo per arrivare a questo momento. C’è stata una grande collaborazione con gli enti locali, che ad esempio hanno messo a disposizione gli spazi aggiuntivi per le lezioni. Si è vista una dimostrazione di unità da parte di tutti».
Il nodo è quello della sicurezza, in un contesto imprevedibile come l’epidemia di Covid. I timori tra il personale docente e le famiglie non mancano.
«La collaborazione con la sanità pubblica è fondamentale. Sono partiti i test sierologici sul personale delle scuola: sono volontari ma mi risulta che già tantissimi li abbiano prenotati e noi invitiamo tutti a farli. I ministeri della Salute e dell’Istruzione hanno approntato un protocollo che analizza, in modo analitico, come ci si deve comportare in caso di sintomi di Covid, in classe o a casa. Ci sarà personale adeguatamente formato, una stanza dedicata per chi ha sintomi... Il protocollo può essere consultato anche dal sito dell’Ambito territoriale di Reggio».
Per la sicurezza serve più personale. I sindacati auspicavano mille persone in più ma stimano che l’incremento sarà di circa 250-300. Come stanno le cose?
«Abbiamo ricevuto le richieste delle scuole ma dobbiamo ancora definire in che modo sarà ripartito il budget di 65 milioni messo a disposizione dal governo per l’Emilia Romagna. Tra l’altro ci sono ulteriori risorse stanziate a livello nazionale che attendono di essere ripartite alle singole regioni. Credo che l’incremento sarà superiore a quello stimato dai sindacati. Sarà data la priorità alle scuole dell’infanzia e alle primarie, dove c’è bisogno di più docenti. Cercheremo di soddisfare il più possibile le richieste».
Tra il personale Ata, i bidelli svolgeranno un ruolo molto importante.
«Assolutamente. A Reggio oltre ai 1.636 Ata di diritto, abbiamo autorizzato la deroga di altri 242, un incremento rispetto ai 177 dell’anno scorso. Si arriva così a 1.878 Ata complessivi. I bidelli sono importanti per la sorveglianza e l’assistenza ai disabili. Abbiamo anche aumentato le deroghe sul sostegno: 698 docenti, mentre l’anno scorso erano 614».
I banchi monoposto arriveranno in tempo?
«La gara si è conclusa. Il commissario ha detto che saranno consegnati prima alle scuole delle zone che sono state colpite più duramente, dunque prevedo che a Reggio arrivino in tempo. Le scuole della provincia comunque non sono messe male a livello di banchi». —
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