Gazzetta di Reggio

Reggio

L’antico mulino del Dolo riaperto come rifugio dopo la ristrutturazione

Adriano Arati
Il Mulino del Dolo trasformato in rifugio
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Il Mulino del Dolo trasformato in rifugio

Villa Minozzo, intervento della coop Alti Monti  con il sostegno del Comune e degli Usi Civici. Ora l’edificio è stato inaugurato ed è a  disposizione degli escursionisti 

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VILLA MINOZZO. È a disposizione di tutti gli escursionisti il rifugio del mulino del Dolo a Civago, risistemato nei mesi scorsi grazie al lavoro di molti abitanti del paese appenninico. Il taglio del nastro è avvenuto nei giorni scorsi alla presenza della deputata reggiana Antonella Incerti e del sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi. Ora le prenotazioni per i pernottamenti sono aperte; per informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo mail altimonti@gmail. com.

La struttura è stata restaurata da Alti Monti, la cooperativa della comunità di Civago, che gestirà il rifugio, dotato di otto posto letto e pensato per ospitare escursionisti singoli o in gruppi.Sempre nell’area avrà base l’associazione dei pescatori volontari “Il Mulino di Civago”, che proporrà attività per la promozione e l’educazione alla vita del torrente ed alla pesca sostenibile in uno dei tratti più belli della vallata del torrente.

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Dal mulino, inoltre, parte anche “A ciascuno il suo passo”, il sentiero inclusivo realizzato nel 2015 dal Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, pensato per essere pienamente fruibile anche da persone con problemi di mobilità o con problemi di vista. Il percorso, che conduce a un castagneto ben curato sempre dai residenti, è affrontabile da ipovedenti grazie ad un’apposita segnaletica in braille, a cordoli speciali e a audioguide, ed è agevolmente sfruttabile anche per chi non riesca a spostarsi con semplicità.

La cooperativa ha lavorato in questi mesi, con il sostegno del Comune e degli Usi Civici di Civago, per ripristinare e ridare funzionalità allo storico fabbricato ottocentesco le cui macine hanno girato fino agli anni sessanta del secolo scorso. Ristrutturato con un primo intervento conservativo nel 2003, l’edificio era stato solo usato solo sporadicamente per iniziative culturali e di animazione turistica. Dopo diversi anni di mancato utilizzo, il lavoro dei volontari della cooperativa e di molti abitanti, che hanno messo a disposizione le loro competenze professionali, ha donato nuova vita al mulino del Dolo.
 

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