«Sul centro diurno il sindaco ci sta prendendo in giro»
La rabbia dei parenti degli ospiti della struttura dopo il rinvio dell’apertura «Troppe promesse non mantenute». Mara Bertoldi: «I cittadini all’ultimo posto»
bagnolo
Il «non ci stiamo» arriva dalla decina di famiglie degli ospiti del centro diurno, costretti ormai da mesi ad assistere “in proprio” gli anziani e stanchi «delle promesse – dicono – che arrivano dal Comune e che però, alla fine, non vengono mantenute».
La questione centro diurno di via Marconi agita gli animi da molte settimana. «Da quando – spiegano i parenti degli ospiti che si sono riuniti in un comitato – il sindaco Gianluca Paoli ci ha rassicurato, in una riunione avvenuta il 22 luglio scorso, sulla volontà del Comune di riaprire il centro chiuso durante l’emergenza Covid, affermando anche che di problemi di soldi non ce ne sarebbero stati. In quell’incontro ci è stato detto che il centro sarebbe tornato in funzione a partire dal 25 agosto e ci siamo tutti mobilitati per far fare i tamponi ai nostri anziani. Ora, però, viene fuori che l’apertura è rimandata forse all’8 settembre perché i soldi non ci sono». La comunicazione del Comune – spiega il comitato – è arrivata solo venerdì scorso, il 21 agosto, e immediatamente sono partire le telefonate per disdire gli appuntamenti per il test.
«Ci sentiamo presi in giro – proseguono i parenti degli anziani – ma soprattutto ci colpisce il totale disinteresse del sindaco a risolvere un problema che riguarda la salute dei suoi cittadini». E avanzano un sospetto: «L’edificio in via Marconi 4 – spiegano – era stato promesso al Cup e all’Avis (altra associazione in cerca di una casa definitiva, ndr) e probabilmente c’è chi preme affinché i patti presi in precedenza siano rispettati».
Sulla questione del centro diurno interviene anche Mara Bertoldi del gruppo di opposizione Bagnolo bene comune. «Dopo mesi di latitanza e di imprevidenza – scrive in una nota – dopo settimane di incertezze e di balbettii, dopo un ennesimo rinvio della riapertura (prima annunciata per il 25 agosto, poi slittata a settembre), il sindaco Paoli fa ora sapere che “ci sono ancora molti aspetti da definire” e che, comunque, secondo lui i costi per la gestione della struttura sono troppo onerosi per il Comune. Si arriverà a dicembre, poi chissà.»
«Particolarmente sgradevole – prosegue Mara Bertoldi – è che, a considerare troppo onerosi i costi dei servizi, sia una amministrazione impegnata a sprecare allegramente cospicue risorse pubbliche per imbruttire, a colpi di asfalto e di cemento, via Repubblica, il parco Europa, la piazza Garibaldi. Opere inutili, addirittura dannose, ma, secondo la filosofia di questa amministrazione, evidentemente ritenute più urgenti e necessarie che rispondere ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Quando si fanno i programmi e le promesse elettorali – conclude Mara Bertoldi – al primo posto ci sono sempre le persone; quando si fanno le scelte politiche, le persone passano all’ ultimo posto». —
C.O.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
