In arrivo 242 assunzioni per le scuole con disabili o problemi di sicurezza
Sono complessivamente 242 i non docenti che l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna ha aggiunto al personale in servizio organico nella nostra provincia per rispondere alle richieste delle scuole che hanno alunni disabili, la mensa o problemi di sicurezza.
Si tratta complessivamente di 176 collaboratori scolastici (bidelli), 40 assistenti amministrativi (impiegati di segreteria), 23 assistenti tecnici e tre addetti alle aziende agrarie.
Il totale del personale Ata (ovvero amministrativo, tecnico e ausiliario) arriva così a quota 1.878, comprendendo nel novero 64 direttori dei servizi generali e amministrativi, 1.251 collaboratori scolastici, 421 assistenti amministrativi, 132 assistenti tecnici, 7 addetti alle aziende agrarie, 2 cuochi e un guardarobiere.
Restano invece ancora da nominare gli insegnanti e gli Ata che il ministero dell’Istruzione deve assumere con lo scopo di contrastare la pandemia attraverso lo sdoppiamento delle classi numerose e il conseguente aumento dei docenti e non docenti.
«Entro la prossima settimana – promette Stefano Versari, direttore dell’Ufficio scolastico regionale – si aggiungeranno le ulteriori assegnazioni di personale per fare fronte alle situazioni determinate dall’emergenza Covid-19, in attuazione dei decreti legge 19 maggio 2020, n. 32, art. 235 (convertito in Legge 17 luglio 2020, n. 77) e 14 agosto 2020, n. 104, art. 32».
Con le ultime assegnazioni, a livello regionale il totale degli organici sale così a quota 73.498 posti, di cui 58.148 destinati ai docenti (47.151 per le classi comuni e 10.997 per il sostegno) e 15.350 al personale Ata.
Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Versari si pronuncia, inoltre, anche sul problema di più difficile soluzione, ovvero quello degli spazia didattici: «Per quanto riguarda gli spazi, sono in fase di completamento le operazioni di edilizia leggera predisposte dagli enti locali in relazione ai necessari distanziamenti. In tutte le scuole del sistema d’istruzione è intenso il lavorio per organizzare aule, spazi, laboratori». Secondo quanto riferito da Versari, infine, «è all’opera una comunità coesa per realizzare una scuola in sicurezza e di qualità». —
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