«Quel gruppetto di ragazzi ha compiuto altri vandalismi»
Le bici abbandonate dopo il furto delle mele sono ancora incatenate all’albero. C’è chi accusa la baby-gang di un episodio analogo il 18 agosto e altre malefatte
SAN MARTINO IN RIO. La storia delle mele rubate e usate come “proiettili” da scagliare su case e auto in sosta, da parte di una baby-gang composta da adoloscenti di età compresa tra i 15 e 17 anni, sta animando la piccola frazione di Trignano di san Martino in Rio, che conta poco più di 200 abitanti. E sui social la vicenda sta facendo molto discutere.
Le biciclette abbandonate dai ragazzi in fuga sono ancora legate all’albero. Possibile che i genitori di questi vandali non si siano resi conto che la bicicletta del proprio figlio è sparita? E nessuno di questi genitori ritiene di dovere delle scuse al proprietario del frutteto?
A Trignano c’è chi la prende in ridere, ma c’è anche chi plaude al comportamento del proprietario del frutteto (o chi per lui), che ha “sequestrato” le biciclette abbandonate sul luogo del misfatto dagli stessi ladri-vandali. Tra i residenti c’è fa una ipotesi: la baby-gang – magari con l’aiuto di qualche adulto, una volta calmate le acque, visto il clamore suscitato – potrebbe fare un blitz per andare a tagliare le catene e tornare in possesso delle proprie biciclette senza il bisogno di scusarsi o di risarcire il proprietario del frutteto, al quale è stato rubato un quintale di mele, del valore di 100 euro.
Stando ai commenti sulla pagina Faceboook “Se sei di San Martino in Rio”, la baby-gang, nella frazione di Trignano, era già entrata in azione martedì 18 agosto scorso, bersagliando le case e le auto. Episodi di vandalismo sarebbero avvenuti anche in via Roma, in centro a San Martino in Rio, ai danni di una tabaccheria.
Non solo: la banda potrebbe essere anche responsabile di vandalismi nei parchi della zona. In particolare, pare che al parco della Nave, in via Scaltriti, non molto distante da via Roma, una cittadina ha segnalato la rottura di una fontanella che viene azionata con un bottone. La dona si è chiesta come hanno fatto a rompere il meccanismo, ma soprattutto chi può fare cose simili.
Il dibattito su questi episodi di vandalismo si è allargato ad altri utenti di Facebook che danno la colpa ai genitori di questi adolescenti annoiati, che «non hanno in primis nessun briciolo di educazione e rispetto verso il prossimo». C’è poi chi si chiede «come mai i genitori lascino fino a tarda notte in giro dei ragazzini». Una cittadina segnala pure che «ci sono giovani che scorrazzano in scooter e auto truccate come se fossero in pista. Ragazzi che per divertirsi tirano giù le transenne che servono per chiudere la strada per il mercato settimanale. Una sera li ho sentiti urlare e bestemmiare. Forse è ora che chi deve fare qualcosa lo faccia. In primis i genitori, ma dubito fortemente che qualcuno muova un dito». —
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