Un’opera d’arte sul “Perdono” sarà posta all’ingresso di Ciano
È l’idea di Comune e Canossa Stone che, col supporto di Emil Banca, hanno scelto il tema legato a Matilde. Il 29 al teatro la presentazione di 7 bozzetti
canossa
Una rotonda che identifica l’ingresso di Ciano di Canossa e delle terre di Matilde è quella all’altezza dell’intersezione tra via Conchello e via Gramsci. E su quella rotonda verrà installata un’opera d’arte – fortemente voluta dal Comune e dall’associazione Canossa Stone con il supporto di Emil Banca – scelta tra i lavori di sette artisti partecipanti al concorso “Riconciliazione e Grazia” su un tema particolarmente caro a quel territorio: il Perdono. Valorizzazione culturale e della mobilità allo stesso tempo. Sabato 29 agosto al teatro comunale “Matilde di Canossa” a Ciano, alle 9.30, sarà aperta al pubblico la mostra dei bozzetti presentati dagli artisti Bert, Branchetti, Parrinello, Ricchi, Sassi, Toni e Vignali, e alle 11.30 ci sarà la premiazione del bozzetto scelto tra quelli proposti e valutati da una giuria composta da Enrico Maria Davoli, Ivan Fornaciari, Davide Ravaglia, Clementina Santi e Diego Varini.
La premiazione avrebbe dovuto tenersi nel mese di maggio, ma è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria.
«L’ingresso al paese di Ciano d’Enza è l’ingresso nelle Terre Matildiche, che fa parte di un territorio ancora più vasto come quello della Val d’Enza, dove la porta d’ingresso è la grande rotonda – spiega Annalisa Fanfoni, responsabile dell’associazione Canossa Stone, scuola di scultura su pietra – elemento paesaggistico da valorizzare e sulla quale realizzare un’opera artistica visibile a 360° che dia a chi arriva un nuovo punto di vista culturale». Il tema dell’opera è complesso, come spiega Fanfoni: «Si tratta di un monumento al Perdono legato, sì, allo storico Perdono di matildica memoria, ma in una dimensione culturale più ampia e rinnovata che riprenda temi presenti nella nostra quotidianità e nel nostro vissuto».
« Questo evento – conclude – vuole essere l’inizio di una serie di stimolazioni culturali concrete sul territorio, segno che la cultura non è solo parole ma anche azioni che toccano la nostra società».
Per il sindaco Luca Bolondi, «l’elemento paesaggistico da valorizzare è la porta di ingresso alle terre di Canossa. L’opera d’arte avrà la funzione di dare un nuovo punto di vista storico e culturale all’intero territorio». Per completare il progetto, è stato edito un libro dal titolo “Riconciliazione e Grazia” arricchito all’interno dalle fotografie di Piergiorgio Casotti. —
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