Via Luxemburg, il cantiere del Conad si prepara alla ripartenza dei lavori
Rescisso il contratto con Sicrea, nuova assegnazione in dirittura d’arrivo. Ma scadono i permessi dello stralcio residenziale
REGGIO EMILIA
Il contratto con Sicrea è stato rescisso. Ed è ormai in dirittura la firma di un nuovo contratto per riappaltare i lavori a una nuova impresa edile, riattivando così quel cantiere della discordia per la realizzazione del nuovo superstore Conad di via Luxemburg. Nel frattempo, sono scaduti i permessi edificatori per lo stralcio residenziale del progetto, che prevedeva inizialmente nella vicina area di San Pellegrino la costruzione di nuove unità abitative. Sono alcuni argomenti che saranno affrontati nella prossima commissione consiliare “Assetto e Uso del territorio”, in programma domani alle 18 in videoconferenza.
Alla riunione, presieduta dal consigliere Pd, Fausto Castagnetti, saranno presenti anche Ivano Ferrarini, amministratore delegato Conad Centro Nord, e il vicesindaco Alex Pratissoli, assessore con la delega alla Rigenerazione Urbana. All’ordine del giorno della commissione c’è proprio lo “Stato di attuazione del cantiere di via Luxemburg”: un progetto da sempre contestato dagli ambientalisti, spesso finito al centro della disputa politica. E che, dopo un lunghissimo iter burocratico, era partito non senza polemiche nell’estate dello scorso anno, prima dello stop imposto dalle vicissitudini che hanno travolto Sicrea, finita in tribunale nel maggio scorso per chiedere un concordato con riserva dopo la liquidazione ordinaria.
I lavori di fatto si sono fermati alla fase degli scavi, per un progetto che, nonostante le contestazioni e i sabotaggi ricevuti nel corso degli anni, per Conad rappresenta un modello sia dal punto di vista commerciale, sia della sostenibilità: una copertura ondulata di 4.200 metri quadrati, che richiama le colline reggiane, realizzata utilizzando terriccio e piantine di Sedum; il restauro della casa colonica (che risale ai primi del ’900), destinata a ospitare uffici e un bar-caffetteria; la realizzazione di un parcheggio interrato da 379 posti e uno scambiatore da 225 posti, richiesto dal Comune e collegato con percorsi ciclopedonali a quelli già esistenti. Ma se per il cantiere del superstore si avvicina a grandi passi la ripartenza dei lavori, diverso è il discorso per il cosiddetto stralcio “ANS2-2b”, che aveva sempre Conad fra i soggetti attuatori, insieme a due società immobiliari reggiane e due privati: un insediamento che prevedeva circa diecimila metri quadrati residenziali (fra i quali anche alloggi di edilizia pubblica residenziale) su 84mila complessivi, destinato non solo a rimanere sulla carta, ma anche a riaprire un nuovo fronte per quel che riguarda l’edificabilità dell’area.
Il piano, infatti, non si è convenzionato entro i termini di validità del Poc (Piano operativo comunale), facendo di fatto scadere i diritti edificatori rispetto agli accordi di pianificazione siglati cinque anni fa.
Uno scenario che potrebbe cambiare il destino dell’area, che da edificabile potrebbe diventare agricola, secondo quanto sarà stabilito dal Comune nel nuovo Piano urbanistico generale in fase di realizzazione e che sarà assunto entro la fine dell’anno. —
E.Spa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google