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l’incognita covid 

«Il Billionaire? Io spero che Briatore si riprenda»

am.p.

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REGGIO EMILIA.

«Flavio Briatore ricoverato? Spero si riprenda, ma le discoteche quest’anno non avrebbero nemmeno dovuto aprire. È evidente che in un locale da ballo la mascherina è insufficiente e gli assembramenti inevitabili». Così, tra una risata e l’altra, Claudio Campani commenta quanto avvenuto al Billionaire e l’annus horribilis delle disco, falciate dal risiko della pandemia da Covid-19 dopo i bagordi di ferragosto. Campani mostra un ottimismo invidiabile. All’osservazione che occorre un certo coraggio, in un 2020 da dimenticare, per imbarcarsi in un’impresa impervia e mastodontica come il recupero del Marabù, Campani risponde serafico: «Se non hai coraggio non iniziare nemmeno a fare l’imprenditore. Faccio questo mestiere da sessant’anni e ogni giornata è una sfida. Il virus? Ne abbiamo passate tante, passerà anche questa. Sono convinto che supereremo questo frangente: non sarà la fine del mondo. Non riesco ad immaginare un futuro diverso da una soluzione positiva».

Del resto già due anni fa il reggiano Campani ha affrontato un altro disastro imprevedibile: il 6 agosto 2018 dopo un incidente l’esplosione di un’autocisterna sul viadotto sopra la via Emilia a Borgo Panigale ha semidistrutto la concessionaria Autoluna Citroen Peugeot della Campani Group a Bologna, per un danno da circa 3 milioni. Le immagini delle 220 auto distrutte, esposte proprio sotto il viadotto, all’epoca sono rimbalzate sul web e sulle televisioni nazionali. Il punto vendita ha riaperto in tempi record, così come il nuovo ponte inaugurato 55 giorni dopo. —

am.p.

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