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Il ponte tra Iano e Ca’ de Caroli sarà terminato entro l’inverno

Adriano Arati
Il ponte tra Iano e Ca’ de Caroli sarà terminato entro l’inverno

Lo assicura il vicesindaco Ferri: «Hanno rallentato i problemi legati all’epidemia» Chiuso il 22 giugno 2019. La riapertura parziale dopo una prima parte di lavori 

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SCANDIANO

Partiranno prima dell’inverno i lavori per completare il rifacimento del ponte sul Tresinaro fra Iano e Ca’ de Caroli. Lo conferma il vicesindaco scandianese Marco Ferri parlando del secondo stralcio dell’intervento avviato nel corso del 2019, dopo diversi mesi di chiusura forzata del collegamento per motivi di sicurezza.

«Il secondo stralcio deve essere completato prima dell’inverno. I problemi legati all’epidemia hanno rallentato questa fase, ma prima dell’inverno si partirà», spiega Ferri. Il 22 giugno 2019 il ponte – principale via di collegamento fra le frazioni, legate fra loro da negozi, circoli e aree pubbliche condivise – viene inibito al transito, dopo che i controlli effettuati al termine di un periodo di piena del Tresinaro fanno emergere delle fragilità strutturali in uno dei piloni. Un problema non da poco: per arrivare a Ca’ de Caroli da Iano, nonostante la distanza in linea d’aria sia di poche decine di metri, diventa necessario fare un giro lungo diversi chilometri che passa dalla prima periferia di Scandiano. A dicembre il pontile viene riaperto ai mezzi e ai pedoni, al termine del primo ciclo di sistemazioni, costato 100mila euro e finanziato interamente dalla Regione e dalla Protezione Civile nazionale. Gli addetti hanno stabilizzato le basi costruendo una traversa con sassi ciclopici e cemento sul Tresinaro in grado di garantire il passaggio in sicurezza. Mancava però all’appello la seconda parte, una serie di opere da 160mila euro, messi a disposizione dal Comune, pensate per sostituire barriere laterali, rifare i giunti e l’asfalto, realizzare una ringhiera protettiva e soprattutto ampliare il camminamento pedonale. Con più spazio e la ringhiera a isolarlo dalla porzione di ponte dedicata ai mezzi, sarebbe diventato più agevole da percorrere: «L’allargamento del passaggio era prioritario», ribadisce Ferri. A oggi, con il marciapiede rialzato al fianco della via, la possibilità di contatti non è da escludere, e in passato non sono mancati i tentativi di passaggio sul ponte di camioncini e mezzi molto larghi, che mettono una ruota sul marciapiede per transitare. Tutte manovre impossibili con i due percorsi separati, divisi dalla protezione. Nel 2019 il piano originale prevedeva in realtà un cantiere unico diviso in due fasi consecutive. Alcuni ritardi e l’arrivo del freddo hanno poi portato alla divisione in due stralci, così da permettere il transito anche ai veicoli a motore già da dicembre, slittando poi alla primavera 2020 il completamento con le “rifiniture”.

L’emergenza sanitaria e il blocco dei cantieri non essenziali ha mandato in avanti di parecchi mesi il programma, e diversi abitanti hanno chiesto chiarimenti al riguardo. —

Adriano Arati

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