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Scuola, la Regione «Ci faremo sentire se i docenti non basteranno»

Scuola, la Regione «Ci faremo sentire se i docenti non basteranno»

Continua il confronto con i sindacati in vista del 14 settembre Promessi 20mila tamponi al giorno per studenti e personale

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REGGIO EMILIA

Spazi e attrezzature. Insegnanti e personale disponibili. Strumenti di protezione, test sierologici e tamponi per tutti i lavoratori della scuola. Mezzi pubblici adeguati e sicuri per permettere gli spostamenti di studenti e pendolari.

Mentre si aspettano risposte dal governo e dal comitato tecnico scientifico (ieri sono state rese note le indicazioni operative redatte dall’Istituto Superiore di Sanità per la gestione di casi e focolai all’interno delle scuole), continua il confronto tra Regione Emilia-Romagna e sindacati in vista della riapertura delle scuole, il 14 settembre. Perché «una scuola ferma è una società che si ferma», come ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Davide Baruffi, che partecipa al tavolo di confronto con gli assessori Paola Salomoni (Scuola), Raffaele Donini (Sanità) e Andrea Corsini (Trasporti e Mobilità) e i rappresentanti dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e della scuola (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda).

SPAZI E ATTREZZATURE

Per quanto riguarda spazi e attrezzature, l’assessore Salomoni ha illustrato una situazione soddisfacente in Emilia-Romagna. Entro il 14 settembre, però, dovranno essere conclusi i lavori di edilizia leggera già iniziati e inoltre dovranno arrivare i docenti e il personale Ata assegnati dal ministero dell’Istruzione (il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha firmato proprio ieri il decreto «finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 80mila docenti»), e gli arredi previsti, a partire dai banchi monoposto, per i quali è iniziata la distribuzione e che saranno consegnati entro la fine di ottobre .

ORGANICO

E se i docenti non dovessero bastare, ha assicurato l’assessore regionale alla Scuola, «la Regione si farà carico di interloquire con l’Ufficio scolastico regionale per sollecitare nuove richieste al ministero».

Rassicurazioni anche per le mense, con il ripristino dell’attività di refezione cui stanno lavorando Regione e Anci, l’Associazione dei Comuni, e sul pre e post scuola, ambito più delicato su cui si stanno facendo valutazioni sul territorio. Per quanto riguarda le mascherine, poi, «il governo ha garantito consegne straordinarie ogni settimana attraverso la struttura commissariale, in numero sufficiente per il personale e gli studenti».

TEST E TAMPONI

Sul fronte test sierologici e tamponi, la Regione sta procedendo a rendere disponibili a tutti i lavoratori della scuola, nessuno escluso, i test sierologici.

A Reggio Emilia si parla di circa 9mila persone tra il personale di nidi, scuole primarie e secondarie, istituti di istruzione e formazione professionale. «Abbiamo allargato al massimo l’offerta del test comprendendo tutte le figure professionali possibili (docenti e supplenti delle scuole pubbliche e di quelle paritarie, personale Ata, educatori, tecnici, operatori delle mense e del pre e post scuola) – ha spiegato a tal proposito l’assessore regionale alla sanità Donini – persone che vogliamo seguire e monitorare, se aderiranno, per tutto l’anno scolastico. Dal 28 settembre arriveremo a una potenzialità di 20mila tamponi al giorno, proprio per essere sempre più tempestivi nell’individuare e circoscrivere eventuali focolai».

TRASPORTO PUBBLICO

Resta il nodo del trasporto pubblico locale. L’obiettivo è rendere disponibile a tutti l’uso dei mezzi pubblici in sicurezza e nel rispetto delle regole. In Emilia-Romagna, con l’obbligo della mascherina, a oggi possono essere utilizzati il 100% dei posti a sedere sui treni e sui bus extraurbani, mentre sui bus urbani si può raggiungere fino al 60% della capienza totale, percentuale che dal 14 settembre, in base alle proiezioni fatte dall’assessorato regionale ai Trasporti, dovrebbe essere portata all’80% per non lasciare a piedi nessuno. «Se saranno garantite le risorse aggiuntive dal governo per 400 milioni di euro – ha affermato l’assessore Corsini – potremo aggiungere dai 500 ai 900mila chilometri in più all’offerta di trasporto pubblico regionale, questo vuole dire 500 bus urbani in più al giorno sulle strade (circa 50, in media, in ogni provincia). Una situazione che ci permetterebbe di rispondere in modo positivo al fabbisogno dei cittadini. Garantire invece a bordo dei mezzi il metro di distanza, pur essendo già previsto l’obbligo della mascherina, porterebbe alla necessità di triplicare gli autobus in circolazione». —

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