Il comitato per il No rompe gli indugi: «Questo taglio è solo un imbroglio»
Ieri la presentazione ufficiale all’ostello della Ghiara La precisazione: «Le Sardine si muoveranno da sole»
REGGIO EMILIA
È partita senza fanfara e squilli di trombe la campagna elettorale in vista del referendum del 20 e 21 settembre. A rompere gli indugi di quella che sarà una campagna elettorale breve e schiacciata tra l’emergenza Covid, le Regionali e le Amministrative in un migliaio di comuni, è stato il Comitato per il No che ieri all’ostello della Ghiara ha riunito gli stati generali reggiani dei contrari al taglio dei parlamentari. Lo ha fatto dapprima con una veloce riunione organizzativa e poi con l’iniziativa aperta al pubblico dal titolo che non lasciava spazio a fraintendimenti: “Questo taglio è uno sbaglio, un imbroglio”. Relatori il senatore Pd promotore del referendum confermativo, Tommaso Nannicini, e l’avvocato Mauro Sentimenti, referente regionale del Comitato per il No. A coordinare i lavori Rita Zardetto, che all’inizio dell’incontro ha annunciato che il Movimento delle Sardine, a differenza di quanto ipotizzato, non ha aderito ma collaborerà con il Comitato e si muoverà in maniera autonoma con una propria campagna comunicativa.
Una ottantina i presenti, all’incirca lo stesso numero dei cittadini che a titolo personale hanno sottoscritto fino ad ora l’appello del Comitato per il No, a cui si aggiungono le forze politiche reggiane: Partito Socialista Italiano, Più Europa, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Verdi-Europa Verde, Volt, Italia, Viva e Potere al Popolo. Un gruppo composito che ad eccezione di Italia Viva e con qualche defezione come il sindacato, ricalca l’elenco dei contrari anche al referendum costituzionale proposto e perso da Matteo Renzi e che va a formare la truppa impegnata a ribaltare l’esito di un referendum che vede ad oggi ancora favorito il Sì.
Per rovesciare questo risultato che entrambi i relatori hanno addebitato «al clima di antipolitica, antiparlamentarismo e anticasta che si è radicato nel paese», nei loro interventi hanno più volte ribadito che «è necessario ampliare il fronte del No rivolgendosi a tutti i cittadini indipendente dal loro orientamento politico e convincere anche chi vota M5s e Pd». In particolare, l’avvocato Sentimenti nel motivare le ragioni per il No si è più volte richiamato nei suoi interventi alle dichiarazioni di Romano Prodi.
Facendo di Prodi quasi il padre nobile del Comitato, l’avvocato Sentimenti ha spiegato che «un minor numero di parlamentari significherà un Parlamento con una minor capacità di funzionare e non in grado di garantire la rappresentanza dei cittadini» e ha lanciato i suoi strali verso Pierluigi Bersani e alla sua dichiarazione di un voto favorevole, ma condizionato ad una nuova legge elettorale.
Una legge, hanno detto Nannicini e Sentimenti, «che non cambierebbe la situazione attuale e non ridurrebbe gli scompensi di una riforma costituzionale senza capo né coda che non affronta il nodo del bicameralismo paritario». Per il senatore Pd inoltre «non è mai accaduto in nessun paese del mondo che si svolga un referendum partendo dalla riduzione dei parlamentari anziché discutere del funzionamento del Parlamento». Da ultimo entrambi i relatori hanno etichettato come una “fake news” il filmato che gira sul web in cui l’ex presidente della Camera Nilde Iotti si dice favorevole al taglio dei parlamentari. «Nilde Iotti - hanno sostenuto Nannicini e Sentimenti – era favorevole ad un taglio del numero dei parlamentari, ma solo nell’ambito di una profonda riforma istituzionale e costituzionale che prevedesse anche la fine del bicameralismo paritario». —
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