Villano il primo a lasciare Un mese dopo fu Stazzoni
CASALGRANDE
Le dimissioni di Sgaravatti, per il quale non si conosce il nome di un eventuale successore, segnano il terzo abbandono dalla giunta varata nell’estate scorsa da Giuseppe Daviddi, dopo aver vinto al ballottaggio le elezioni comunali contro il candidato Pd, il sindaco uscente Alberto Vaccari.
Il primo a lasciare è stato l’assessore al Commercio e al Marketing Territoriale Massimo Villano, ex presidente della Pro Loco. In quel caso, il detonatore è una visita elettorale del segretario della Lega Matteo Salvini, a gennaio presentissimo in Emilia Romagna per sostenere Lucia Borgonzoni alle elezioni regionali poi perse contro Stefano Bonaccini.
Il 9 gennaio Salvini arriva a Casalgrande, viene ricevuto da Daviddi in municipio, una scelta non apprezzata dal centrosinistra, e all’esterno si raduna un gruppetto di persone, fra cui Villano, che grida ripetutamente “fascista” al leghista. Il 17 gennaio, dopo tante polemiche, le dimissioni di Villano.
Un mese dopo è il turno del 55enne Franco Stazzoni, assessore ai Servizi alla persona e alla Salute e benessere, un passato da amministratore pubblico a Vezzano, che il 22 febbraio rimette il suo mandato. La spiegazione? Troppe difficoltà nel conciliare impegni professionali, famigliari e l’impegno in Comune. Villano e Stazzoni vengono sostituiti a fine febbraio dai 22enni consiglieri di maggioranza Alessia Roncarati e Daniele Benassi, che lasciano il posto in consiglio a Paola Cilloni e Marco Vacondio. Ora è il turno di Sgaravatti, titolare di deleghe di peso (Ambiente e Cultura). E questa volta, la frattura è indiscutibilmente politica. —
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