Gazzetta di Reggio

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GLI USI CIVICI PROPRIETARI DEGLI IMPIANTI 

«Nessuna prevaricazione ma va rispettato il contratto»

Luca Tondelli

Italo Rovali, avvocato di Asbuc «Per lasciare la gestione basta una raccomandata. Resta il divieto di subaffittare e l’attività deve coprire estate e inverno»

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VILLA MINOZZO

«Se La Contessa vuole lasciare la gestione dei rifugi e delle seggiovie di Febbio, con quattro anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, è liberissima di farlo; basta una raccomandata. Ma non dica che lo fa per prevaricazioni da parte nostra, perché non ci sono mai state».

Così interviene Italo Rovali, avvocato di Asbuc, amministrazione separata dei beni di Uso civico, che rappresenta la comunità locale e che è un ente morale formato dai cittadini del territorio, proprietario degli impianti di Febbio.

«Noi siamo molto legati alla stazione – prosegue l’avvocato Italo Rovali – la avvertiamo come un patrimonio della comunità. Per questo, dopo il fallimento del 2011, ci eravamo tutti autotassati raccogliendo 140mila euro perché sapevamo che le seggiovie non erano, come qualcuno credeva, una massa di ferraglia da smantellare, ma sapevamo il potenziale della stazione. Quando abbiamo siglato gli accordi con La Contessa, abbiamo richiesto alcuni elementi per noi inamovibili che sono ancora nero su bianco: il divieto di subaffittare le attività e una gestione che coprisse tanto la stagione invernale che quella estiva. Se da parte della società ora non si ritiene di poter o voler più ottemperare a queste indicazioni, lo si dica, ma non si faccia passare la percezione che sia colpa nostra».

Conclude Italo Rovali: «Se La Contessa vuole tirarsi indietro, basta una lettera raccomandata. Noi come Asbuc siamo perfettamente in grado di gestire sia i rifugi che le funivie in forma diretta. Ma abbiamo anche contatti con tre-quattro imprenditori che hanno chiesto informazioni per subentrare nella gestione. La stazione è oggi fortemente attrattiva e ci sono già finanziamenti per 2 milioni per rifare la funivia 2000 entro i prossimi due anni». —

Luca Tondelli

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