Possibili conseguenze per il rifugio Armaduk
VILLA MINOZZO
La chiusura improvvisa degli impianti di risalita porterà con sé conseguenze anche per le strutture ricettive non collegate alla gestione della seggiovia. In primis perché la possibilità di salire, con i due percorsi, sino a quota 1.500 e poi a quota 2.000, era una delle principali attrattive per i visitatori, e quindi il flusso potrebbe calare anche in un mese, quello di settembre, in cui quantomeno i fine settimana dovrebbero offrire temperature abbastanza miti da consentire escursioni sino al Crinale. In alcuni casi, poi, l’assenza del collegamento incide direttamente sull’accesso. È il caso del rifugio Armaduk, che si trova a 1.500 metri, a metà fra i due impianti di risalita, quello che arriva dalla base di Febbio Rescadore e quello che porta sino alla vetta del Cusna. In questi ultimi anni l’Armaduk è stato risistemato ed è diventato un riferimento per molti turisti. Ma nelle prossime settimane, senza la possibilità di raggiungerlo comodamente, le presenze sono destinate a calare, in attesa della prossima gestione. Già nel fine settimana appena concluso l’impossibilità di usare la seggiovia ha creato disagi a chi aveva già prenotato. Per settembre l’Armaduk sarà comunque aperto il sabato e la domenica, puntando principalmente sui camminatori che transiteranno nei sentieri della zona. —
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