«Gli occhi di Sergio, sinceri e capaci di guardare avanti»
L’omelia di monsignor Ghirelli I vertici dei vigili del fuoco e polizia stradale al funerale dell’ex caposquadra morto di malattia a 66 anni
CANOSSA
In una chiesa all’interno della quale è stato rigorosamente osservato il distanziamento sociale, sono state davvero tante le persone della Val d’Enza e non solo accorse per dare l’ultimo saluto a Sergio Gennari, noto ed esperto caposquadra dei vigili del fuoco, morto all’età di 66 anni a causa di una lunga malattia.
Molti amici e colleghi hanno seguito la mesta cerimonia dall’esterno della chiesa, alla quale erano presenti i vertici provinciali del corpo, la polizia stradale, la polizia provinciale, i rappresentanti della Croce Rossa locale e della protezione civile.
A celebrare le esequie è stato monsignor Tiziano Ghirelli, mentre fra i concelebranti anche don Vincenzo Miloro, già cappellano dei vigili del fuoco reggiani ed egli stesso vigile per diversi anni in servizio nella sede reggiana della Canalina.
Sui banchi della chiesa la madre Cesarina, la moglie Amedea con le figlie Giorgia e Lorenza, il fratello Alfredo (già amministratore provinciale e comunale), i nipoti e tantissimi colleghi che con il gonfalone dell’associazione nazionale hanno reso l’ultimo omaggio al “loro” caposquadra.
Sergio Gennari ha ricoperto come ultimo incarico quello di responsabile del distaccamento castelnovese dei vigili del fuoco, distinguendosi per le sue capacità professionali che ha sempre condiviso con tutti i colleghi e per i buoni rapporti che aveva saputo instaurare con le altre forze di polizia e dell’emergenza/urgenza dislocate nel comprensorio montano.
Qualità meglio evidenziate nell’omelia di monsignor Ghirelli, che ha definito Gennari un uomo «i cui occhi esprimevano tanta serenità e soprattutto la capacità di guardare molto avanti, oltre le apparenze e l’immediatezza». Il celebrante ha poi ricordato i contatti tra i fratelli Gennari e il vescovo Paolo Gibertini – tumulato proprio nella chiesa di Canossa – consolando la moglie con alcune delle frasi dell’allora vescovo di Reggio, che amava dire come le “grazie terrene devono essere conquistate nell’ottica dei beni futuri indispensabili nell’aldi là”.
Una definizione, ha rammentato monsignor Ghirelli, che ben si addice a quello che è stato lo stile di vita di Sergio Gennari. Al termine della cerimonia, tantissimi amici e colleghi hanno voluto salutare i familiari, commossi per la straordinaria partecipazione all’ultimo “intervento” di Sergio Gennari. —
Roberto Rocchi
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