Lo spacciatore “taxi driver” rimane agli arresti domiciliari
castellarano
Non parla l’albanese 37enne Ylli Meraj accusato di spaccio di stupefacenti: ieri mattina, in tribunale a Reggio Emilia, davanti al gip Luca Ramponi si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto.
La difesa – cioè l’avvocato Giuseppe Caldarola, sostituito in aula dalla collega di studio Caterina Caldarola – ha poi chiesto al giudice una misura restrittiva più soft (l’obbligo di firma), ma il magistrato giudicante è rimasto fermo sugli arresti domiciliari (come richiesto dal pm Iacopo Berardi). Il 37enne è incensurato ed attualmente senza lavoro (aveva un’occupazione in campo edile) e per gli inquirenti era una sorta di “taxi driver” dello spaccio di cocaina, con le pronte consegne anche sul posto di lavoro degli acquirenti. Contro di lui pure il sequestro di un’agenda con appunti contabili dell’illecita attività. —
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