Nuovo ponte sul Tresinaro: firmato il contratto con la ditta
Il cantiere per l’infrastruttura tra San Donnino e Corticella sarà aperto a breve. Il costo complessivo dell’opera è di 1,6 milioni di euro, divisi in due stralci
CASALGRANDE. È stato ufficialmente sottoscritto, entro i termini previsti, il contratto per la realizzazione del nuovo pronte sul Tresinaro, fra San Donnino di Liguria e Corticella, al confine fra Casalgrande e Reggio Emilia. L’attuale ponte, che presentava diversi problemi di stabilità amplificati dalle piene degli ultimi anni, verrà completamente rifatto, e in un secondo momento verranno realizzate delle migliorie alla viabilità della zona.
I Comuni di Casalgrande e Reggio hanno accelerato i tempi, le fasi di progettazione, acquisizione delle aree, approvazione, affidamento e sottoscrizione sono state completate in tre mesi, fra giugno e agosto, così da rispettare i tempi previsti per ottenere un cospicuo finanziamento contenuto nel “Proteggi Italia”, il piano nazionale contro il rischio idrogeologico. Si parla di 650mila euro di contributo, necessari per avviare il cantiere: per ottenerli, era necessario aver espletato tutte le procedure entro il 31 agosto, e così è stato fatto.
L’ultimo giorno del mese è stato sottoscritto il contratto con l’impresa vincitrice dell’appalto, la Metalcarpenterie Dalfovo Srl di Mezzolombardo, in provincia di Trento, realtà da oltre trent’anni specializzata nel settore della carpenteria metallica. Il costo complessivo dell’opera è di 1.6 milioni, comprensiva dei due stralci. Il primo, che porterà alla costruzione del nuovo ponte, dovrà concludersi entro un anno; il secondo invece riguarderà i collegamenti con la viabilità ordinaria già esistente e verrà avviato una volta realizzato il ponte.
«Da un punto di vista tecnico – spiega il sindaco casalgrandese, Giuseppe Daviddi – il nuovo collegamento sopra al torrente è un’opera innovativa sotto il profilo della costruzione: verrà realizzato un elemento strutturale unico tra pile e impalcato, soluzione che lo renderà molto più sicuro sotto il profilo statico e antisismico». Inoltre, «il materiale di realizzazione è il corten, prodotto che consentirà un forte abbattimento dei costi di manutenzione e garantirà durabilità negli anni».
Anche i successivi miglioramenti alle vie dell’area, piuttosto trafficata, dovrebbero garantire un buon impatto in termini di sicurezza e di scorrevolezza, limando alcune curve molto strette e ampliando dove possibile la larghezza della carreggiata: in alcuni punti, oggi, due veicoli di medie dimensioni hanno problemi a passare in contemporanea.
Per questi motivi, il ponte è molto atteso dagli abitanti e dai tanti pendolari che transitano da Arceto e poi da San Donnino, provenienti dal reggiano, dal casalgrandese e dallo scandianese. La strada è una delle più usate per arrivare verso la via Emilia e verso la zona ceramiche, permette di raggiungere rapidamente Salvaterra e soprattutto Rubiera, da cui è possibile poi immettersi sulle direttrici per l’autostrada del Sole e per l’autostrada del Brennero. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
