Soffia forte il vento della solidarietà per aiutare Giulia a curarsi in Austria
Raccolta di fondi, tanti al banchetto di Montecchio Sicura. Le amiche del cuore vendono magliette per contribuire
MONTECCHIO
La solidarietà per Giulia Centonze, la ragazza di 23 anni di Montecchio che da oltre un anno – in seguito al drammatico incidente stradale in cui rimase gravemente ferita il 3 maggio del 2019 – è in uno stato di minima coscienza per i danni neurologici riportati, è un’onda che cresce e, grazie anche all’attenzione dei media nazionali, travalica in confini.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.39258553:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/giulia-in-coma-da-un-anno-campagna-sul-web-per-le-cure-in-austria/131571/132076]]
A Montecchio lo scorso fine settimana, nonostante il maltempo, il banchetto organizzato dall’associazione onlus “Montecchio Sicura” per contribuire a raccogliere i fondi necessari alle cure a Innsbruck è stata un successo. «Vorremmo ringraziare tutti coloro che in questi due week end si sono recati al nostro stand per dare un contributo per Giulia. Nonostante la pioggia, la gente ha dimostrato essere solidali e chi non è potuto esserci, ha effettuato il suo contributo on line – fanno sapere dall’associazione – Siamo molto contenti e soprattutto abbiamo potuto vedere un aiuto concreto da parte di tutti. Continueremmo a dare il nostro aiuto».
Intanto, la famiglia sulla pagina Facebook dedicata alla storia di Giulia ha comunicato anche l’apertura di un account diretto GoFundme. Servono qualcosa come 100.000 mila euro per quelle cure avanzate che solo nella clinica austriaca Giulia potrà trovare per cercare di recuperare dai danni subiti nell’incidente: si tratta di un percorso neuromotorio particolare, nella Tirol Kliniken di Innsbruck.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.39254667:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.39254667:1649784209/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Sull’account GoFundMe a ieri la cifra raccolta ammonta già a 10.000 mila euro, c’è molta strada da fare, ma la famiglia non ha mollato neanche per un attimo la speranza e le risposte della gente stanno arrivando.
Anche le amiche di Giulia si mobilitano per raccogliere fondi, lanciando on line la vendita di magliette. «Abbiamo cucite a mano delle magliette con la scritta “Quel nodo che ci lega”, questa frase non è casuale, ma si rifà a un biglietto scritto l’anno prima da Giulia per noi (proprio a Natale) accompagnato da un anello – raccontano – In questa piccola lettera, spiegava quanto fosse importante il legame che ci unisce e che, come un nodo simboleggiato dall’anello, niente e nessuno è in grado di slegare. Abbiamo deciso di utilizzare questo nome per la pagina perché ognuno di noi attraverso anche solo una piccola donazione diventa in un qualche modo legato a Giulia. Come ci ha scritto lei nella lettera, c’è un nodo speciale che lega un’anima all’altra, anche noi ci sentiamo fortemente legati a tutti voi attraverso questo nodo speciale, perché ci donate speranza».
Le coordinate bancarie per aiutare Giulia: IBAN IT49 I030 3266 2900 1000 0399 334, BIC CODE: BACRIT21013. Intestatario: PATRIZIA OZZI, causale: Fondo solidarietà cure per Giulia. —
DaNIELA AlIU
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
