Una Giareda “cauta” per rispettare tradizioni antiche e norme anti-Covid
Accessi regolamentati e banchi distribuiti su un’area estesa Obbligo di mascherina tutti i giorni anche in via Emilia
REGGIO EMILIA. Distanziamento fra le persone, obbligo di mascherina, diradamento dei banchi, ampliamento degli spazi calpestabili, limitazione negli accessi. In una parola: cautela. Ma anche speranza e, perché no?, resistenza, dato che, nonostante tutto, la Giareda si farà.
La sagra più amata dai reggiani, che trae origine dalla solennità liturgica della Natività di Maria l’8 settembre e che quest’anno è giunta alla 41esima edizione, inizierà domani all’insegna della responsabilità, perché se da una parte si festeggia, con la nascita di Maria, la vita, dall’altra non si vuole certo dimenticare l’emergenza sanitaria in cui ancora ci troviamo e, soprattutto, le persone (tante, troppe) che per colpa del Coronavirus hanno perso qualcuno di caro.
IN PROGRAMMA
Sono confermate le celebrazioni liturgiche, come la messa solenne presieduta dal vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca (martedì 8 settembre alle 11 nella Basilica della Ghiara) che darà avvio all’anno pastorale. Anche in basilica vigeranno, come avvenuto sino ad oggi, le stesse norme di cautela e sicurezza sanitaria. Sono confermate, inoltre, le iniziative sociali, culturali e commerciali.
I BANCHI
L’obiettivo è quello di garantire allo stesso tempo sicurezza e opportunità economica, dunque senza penalizzare ed escludere gli operatori. Come? I banchi saranno allineati su un solo lato e adeguatamente distanziati tra loro, perciò l’area della sagra sarà più ampia del solito e coinvolgerà, oltre corso Garibaldi e piazza Gioberti, anche il tratto di via Emilia Santo Stefano sino alla porta omonima e, dalla parte opposta, piazza Roversi. Gli stand, in tutto, saranno 68.
Per lo stesso motivo cambiano gli orari di apertura: domani dalle 13 alle 23; sabato e domenica dalle 8.30 alle 23; lunedì e martedì dalle 8.30 alle 21. Per evitare assembramento ci sarà poi una regolamentazione degli accessi nell’area dei banchi e sul sagrato della basilica, grazie alla collaborazione di associazioni di volontariato e Protezione civile. Tutta l’area sarà presidiata e per accedere occorrerà indossare la mascherina.
MASCHERINE
L’obbligo di indossare (correttamente) la mascherina è esteso da domani a martedì 8 settembre, per tutte le 24 ore di ciascun giorno, a tutti coloro che si trovano a transitare o sostare, a piedi o in bicicletta, oltre che nell’area della Giareda anche in altre zone del centro storico: piazza Roversi, corso Garibaldi, piazza Gioberti, via Emilia Santo Stefano (da via Mazzini a via Nuova). Lo stesso si ripeterà il 5 e il 6 settembre nel tratto di via Emilia Santo Stefano da via Nuova a via Minghetti in occasione dell’evento organizzato da Ati Santo Stefano.
IL LOGO
Mai come quest’anno la sagra della Giareda sarà sinonimo di rinascita. Dopo il lockdown e la pausa estiva, la città è pronta a ripartire cercando ragioni di speranza e di fiducia dopo la fase acuta della pandemia. Non è un caso, allora, che l’immagine artistica scelta per la Giareda 2020 sia una “Madonna col bambino” che rievoca l’immagine tardo cinquecentesca della Madonna della Ghiara. L’immagine nella quale la Madre dialoga con il Bambino, infatti, vuole essere un segno di speranza e di vita nel tempo attuale.
Si tratta di una composizione in terracotta di fine Seicento-inizio Settecento, che fu acquistata da Naborre Campanini, direttore dei Musei civici, agli inizi del Novecento, da un antiquario di Modena ed esposta solitamente nella Galleria dei marmi del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia. —
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