Invece la sagra di Santa Croce è annullata per i rischi Covid
Dopo 46 edizioni consecutive la kermesse settembrina non ci sarà. La decisione presa dal comitato che la organizza dagli anni ’70
Boretto
È l’appuntamento settembrino per eccellenza, che da decenni accompagna la fine dell’estate con un carico di attrazioni e divertimenti per tutti i gusti. Ma quest’anno, viste le difficoltà legate alla diffusione del Covid-19, per la prima volta dopo 46 anni non si svolgerà la sagra di Santa Croce. Si tratta di una kermesse entrata a pieno titolo nella tradizione borettese e della frazione – soprannominata da sempre “piccola Parigi” – dove musica e buon cibo caratterizzano ogni anno le serate di festa.
La decisione, nell’aria ormai da qualche tempo, è arrivata nei giorni scorsi ed è stata ufficializzata con un post su Facebook del presidente del Comitato della sagra, Vincenzo Saracca. «Dopo avere, durante questi mesi, riflettuto a lungo – scrive Saracca – il comitato ha deciso, a causa delle difficoltà legate al virus Covid-19, di annullare la sagra settembrina che regolarmente viene effettuata da ben 46 edizioni consecutive. Non è stata una decisione semplice, ci siamo spesso confrontati anche a distanza, abbiamo pensato a come impostare la festa del paese con le varie disposizioni e restrizioni governative, e poi ci siamo detti che la cosa giusta da fare era salvaguardare la salute di noi volontari e degli spettatori, ed anche di essere solidali con gli esercizi commerciali della zona che sicuramente hanno sofferto il lungo lockdown. Un grazie da parte mia ai volontari, agli sponsor, ai partecipanti e a tutti quelli che in questi anni ci hanno sempre sostenuto». «Ma è scontato – sottolinea – che è solo un “arrivederci” al 2021 nella nuova location della piazza Zatti in centro a Santa Croce».
A Boretto e a Santa Croce, in particolare, la notizia ha suscitato una certa nostalgia, perché la fiera crocina è considerata un appuntamento comunitario entrato ormai nel solco della tradizione, ma è stata accolta anche con la consapevolezza che questo 2020 ha visto rinviare o annullare moltissimi eventi in tutta Italia. L’organizzazione e l’allestimento della fiera sono a cura del comitato (nato nei primi anni Settanta), composto da instancabili volontari che ogni anno si adoperano per la riuscita della manifestazione in piazza Zatti, nel centro della frazione. La location della piazza è molto recente, in quanto la sede storica della sagra è stata la grande area verde di via Viazza, dove per anni – oltre al ristorante – sono stati allestiti la mitica balera e il palcoscenico sul quale sono state ospitate innumerevoli commedie dialettali. In piazza Zatti la fiera ha assunto invece una forma meno dispersiva, più compatta e funzionale, al passo coi tempi. Ogni anno, qui, sono abitualmente in funzione bar, punto di ristoro con cena, gnocco fritto e salumi, con intrattenimenti musicali di vario tipo. —
A.V.
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