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il tavolo istituzionale 

La Regione al lavoro sul servizio Nidi e il protocollo mense

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REGGIO EMILIA

Riapertura in sicurezza dei servizi educativi per la fascia 0-6 anni di età, consentita in Emilia-Romagna da martedì scorso, a seguito dell’emanazione delle linee guida e del protocollo nazionali, cui la Regione ha collaborato attivamente. A fare il punto, ieri in un lungo incontro avvenuto in viale Aldo Moro in videoconferenza, il tavolo della Regione che nei mesi scorsi ha accompagnato l’organizzazione dei centri estivi, composto dai rappresentanti dei Comuni, dei gestori privati, dai coordinamenti pedagogici territoriali, dalla sanità regionale, da rappresentanti delle associazioni per le disabilità ed alcuni esperti. Presente anche l’Ufficio scolastico regionale. Presto si avvierà anche il confronto con le organizzazioni sindacali, previsto dal Protocollo nazionale per la fascia 0-6 anni.

Gli argomenti affrontati hanno spaziato dagli aspetti di tipo sanitario, per adeguare strutture e organizzazione alle indicazioni per la prevenzione del Coronavirus, fino alle riflessioni a carattere educativo e pedagogico utili in vista della ripresa delle attività educative e scolastiche.

Nella riunione è stato anche riscontrato il buon andamento delle campagne di screening su base volontaria del personale educativo, insegnante e ausiliario. «È stato messo in campo uno sforzo importante per permettere ai servizi per la prima infanzia di riprendere le loro attività il prima possibile e nei tempi stabiliti», osserva la vicepresidente con delega al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein, che ha presieduto il Tavolo dedicato allo 0-6 anni. Quanto all’accoglienza e alla frequenza dei servizi educativi da parte di bambini con disabilità, per ora non si sono riscontrate particolari criticità ma, da parte della Regione è stata espressa la massima attenzione. Fra i protocolli, anche quello sulle mense scolastiche: non solo mono porzioni preconfezionate, ma anche somministrazione diretta da parte degli addetti di pasti in monoporzioni. E poi: misure igieniche, tra pulizia e disinfezione, per i locali e di prevenzione personale, con garanzia di un microclima “idoneo” negli ambienti e disponibilità di spray/gel e mascherine per chi manipola e distribuisce il cibo. Il protocollo per la refezione scolastica è stato messo a punto dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute, che lo ha inviato – con lettera di accompagnamento firmata da Kyriacoula Petropulacos, direttrice generale Cura della persona, salute e Welfare – ai sindaci dei Comuni dell’Emilia-Romagna, all’Ufficio scolastico regionale e ai direttori dei Dipartimenti di Sanità pubblica delle Ausl regionali. Il documento vuole rappresentare un quadro di riferimento omogeneo a livello regionale per aumentare l’efficacia delle misure di contenimento, adottate nei confronti della diffusione del Covid-19, nella refezione scolastica. Il protocollo vale anche per le mense dei piccoli al di sotto dei 6 anni, e dunque anche per i nidi. —

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