«Lavori per la tangenziale Poco trasparente la procedura “a invito”»
Il gruppo di opposizione “Insieme” critica la modalità attuata dall’amministrazione Fantinati: « Subito un incontro per togliere il velo di oscurità»
NOVELLARA
Arrivano le prime reazioni alla procedura di assegnazione dei lavori del primo sottostralcio del tratto mancante della tangenziale di Novellara, quello tra via Valle e la provinciale per Guastalla.
L’assegnazione dei lavori è stata effettuata grazie al cosiddetto “Decreto semplificazioni”, attraverso una “procedura negoziata”, senza bando, ma a invito per le aziende ritenute qualificate a potersi aggiudicare i lavori. Nel caso della tangenziale di Novellara, per cui l’importo complessivo del primo sottostralcio è di oltre 3,1 milioni di euro (2,5 milioni per i lavori effettivi, più 600mila euro per spese accessorie e Iva), gli inviti dalla società “Iniziative ambientali”, preposta alla costruzione della tangenziale, sono stati inviati a tutto l’albo fornitori del Comune che consta di oltre 70 aziende. Non è ancora dato a sapersi il nome dell’azienda che si è aggiudicata i lavori.
Cristina Fantinati, del gruppo di opposizione “Insieme” in consiglio comunale, boccia in toto le iniziative intraprese e le modalità utilizzate dagli amministratori comunali, lamentando «di essere venuta a conoscenza solo da fonti giornalistiche sui recenti sviluppi relativi all’affidamento degli appalti, nonostante già da gennaio abbia richiesto invano al sindaco Elena Carletti e all’assessore ai lavori pubblici Alessandro Baracchi la convocazione di una commissione consiliare per parlare di tangenziale. La cittadinanza ha il diritto di sapere, è inaccettabile che i consiglieri comunali, espressione della rappresentanza democratica, non siano stati preventivamente informati sulla procedura di assegnazione dei lavori della tangenziale. Rinnovo l’appello affinché si convochi al più presto un incontro per togliere questo velo di oscurità calato su uno degli snodi cruciali irrisolti della politica novellarese degli ultimi decenni».
In merito alla procedura, «è vero che la nuova normativa permette ai sindaci di procedere in deroga alle regole del libero mercato e della competizione, ma visto l’importo ingente di questi lavori, gli errori amministrativi compiuti in passato, e le infiltrazioni mafiose avvenute in un precedente cantiere, sarebbe stato auspicabile procedere con maggiore trasparenza, attraverso la procedura ordinaria con gara d’appalto che avrebbe consentito di togliere qualsiasi dubbio sull’assegnazione dei lavori» afferma Fantinati.
Un grosso punto interrogativo rimane sul completamento del secondo sottostralcio, quello interessato dai ricorsi di alcuni residenti che si oppongono alla sua realizzazione. «Premesso – aggiunge Fantinati – che sono favorevole al completamento della tangenziale, mi e stato riferito che se il tracciato del secondo sottostralcio non venisse modificato, i ricorrenti avrebbero altra materia per fare ricorsi, con ennesimo stop ai lavori. Dato che in sede legale questi ricorrenti hanno sempre battuto Comune, Provincia e Regione, mi pare avventato procedere alla costruzione del primo sottostralcio, senza avere certezze su dove si costruirà il secondo». «Avviando i lavori del primo sottostralcio, il rischio è di fare un’opera inutile, con conseguente danno erariale» conclude la consigliera Fantinati. —
Alessandro Cagossi
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