Spunta anche il crack alle ex Officine Reggiane Arrestato un giovane
REGGIO EMILIA
L’albanese 25enne Klajdi Shellegaj ha detto – ieri in aula, davanti al giudice Antonella Teresa Garcea – di avere un lavoro (fa il giardiniere) ma non ha certo nascosto di arrotondare spacciando cocaina, di cui è anche consumatore.
Sempre nell’udienza di convalida dell’arresto è emerso che il pusher aveva un unico cliente reggiano 40enne che a sua volta si riforniva di “polvere bianca” solo da lui (versione confermata da entrambi).
Il pm Giacomo Forte – che coordina le indagini dei carabinieri – ha poi chiesto gli arresti domiciliari per l’albanese, mentre l’avvocato difensore una misura cautelare meno afflittiva che è stata ottenuta, in quanto il magistrato giudicante ha stabilito per Shellegaj l’obbligo di firma (quattro volte la settimana in caserma) e l’obbligo di dimora (con divieto di uscire di casa dalle 20 alle 7 di mattina). Con queste misure restrittive il 25enne attenderà di essere processato (tornerà in aula fra otto giorni). Le indagini hanno preso spunto da alcune segnalazioni che riferivano di un uomo in auto e del suo continuo andirivieni nelle strade laterali di via Adua, dove avvenivano le brevissime soste per gli scambi. Per verificare le segnalazioni i carabinieri hanno allestito un mirato servizio: si sono appostati con discrezione in zona e per diversi giorni, poi la trappola per cogliere il pusher sul fatto.
Nello scambio intercettato sono stati sequestrati 40 euro e una dose di cocaina, mentre nella successiva perquisizione domiciliare sono stati trovati nell’armadio della camera da letto oltre 60 grammi sempre di cocaina e 1.785 euro in contanti.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
