«Uscire dalla selva dantesca della noia e delle paure»
Canto I – Inferno Covid. Non sarete nel mezzo del cammin di vostra vita, ma da una selva oscura di paure, noia e distanza ne siete appena usciti anche voi come tutti. Il giorno prima tra banchi e amici, palestre e amori, e il quello dopo chiusi fra quattro mura di case non sempre confortevoli, diciamocelo. Perché stare in pigiama è bello, qualche giorno, ma poi arriva a mancare tutto, persino l’aria. Ecco allora che la felicità di ritrovarsi oggi è indescrivibile e palpabile anche se sospesa: niente abbracci, mascherina sul sorriso, gel per le mani e piede fermo, sì, sempre il più basso, cauti perché consapevoli di essere solo all’inizio del viaggio.
Dai tempi di Dante la similitudine è sempre quella, azzeccata, del naufrago che uscito fuor del pelago a la riva si volge a l'acqua perigliosa, felice di avercela fatta ma ancora provato, caratterizzato da lena affannata e una gran paura di riscivolare là dove 'l sol tace. Che non sarà un anno facile lo sappiamo, siamo tra quasi adulti e la pillola non va indorata: dalla fermata dell’autobus in poi siamo chiamati a modificare le nostre abitudini e ad anteporre il bene comune anche alla più comprendibile delle insofferenze. La bestia sanza pace c’era e c’è e non possiamo non fare la nostra parte. Detto questo, per ripartire con la carica che solo voi sapete trasmettere nonostante tutto, trattiamo del bene che possiamo trovare in questi strani giorni, dal fare scuola e allegria in presenza all’opportunità di capire sul campo che la libertà è un concetto ben più complesso del fare ciò che si vuole. Innanzitutto serve informazione, vera, attrezzandosi per non affondare in una fake news dopo l’altra. Poi serve passione, ardente, investendo sul presente con lo sguardo rivolto al futuro. E ancora servono l’italiano, l’inglese, la matematica e tutte le materie del quadro orario perché sono quelle che, pagina dopo pagina, fermi al banco a un metro di distanza, vi renderanno competenti e tenaci come il mondo vi vuole.
Perciò sì, è vero, quest’anno convien tenere altro viaggio e ci spaventa, ma l’importante è che comunque si parta insieme, pronti a esercitare il privilegio di avere tempo da dedicare alla vostra crescita, senza dimenticare che sopra le nostre vite splendono ogni giorno il sole e l’altre stelle. —
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