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Alle scorse elezioni prese 625 voti «Cavazza? Io non lo conosco»

EVARISTO SPARVIERI
Alle scorse elezioni prese 625 voti «Cavazza? Io non lo conosco»

Vinci, deputato reggiano ed ex segretario emiliano della Lega «Non siamo amici nemmeno sui social, ma aspettiamo il processo» 

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L’INTERVISTA

EVARISTO SPARVIERI

«Sinceramente non l’ho mai conosciuto. Non so chi sia». Il coordinatore emiliano della Lega, il senatore Andrea Ostellari, ha subito preso le distanze, affermando che Cavazza non è iscritto al partito. E ora il deputato Gianluca Vinci, ex segretario emiliano del Carroccio, sostiene di non averlo mai visto, nonostante il 27enne bolognese sia stato candidato per la Lega alle Regionali di gennaio, in lista con l’allora candidata alla presidenza Lucia Borgonzoni. E cavalcando il ritornello “Giù le mani dai bambini”. Alla fine Cavazza non venne eletto, prendendo a Bologna 625 voti.

Allora, ricapitolando: non è della Lega e non lo conosce. Ma com’è finito in lista?

«Le liste le ha fatte Milano. Ogni provinciale ha fatto le proprie, fornendo una serie di nomi poi valutati a Milano. A Bologna la lista era abbastanza grande, con undici candidati. Serviva una quota di giovani. Non so chi ce lo abbia messo. E comunque era incensurato. Anzi, fino a prova contraria lo è anche oggi...».

Ma le accuse sono pesanti. Qualche controllo in più no?

«Non era compito mio. Quando si forniscono i nomi ci si guarda dentro per vedere se possano andare bene. Sarà stato vicino a qualcuno e quindi è entrato. Ma non risulta ad oggi un nostro tesserato».

In campagna elettorale aveva il simbolo Lega. E sui social fustigava Bibbiano...

«Non so se c’era a Bibbiano oppure in altri eventi. Non siamo nemmeno amici su Facebook, dove pure ho fra i contatti migliaia di persone che non conosco. A Reggio, nella Lega, non lo conosce nessuno».

Ora sui social sembra che vada di moda lo slogan #ParlatecidiCavazza...

«Aspettiamo il processo... magari sarà innocente».

Su Bibbiano però non avete aspettato...

«Sono cose differenti».

Dice?

«Qui c’è una persona che deve rispondere davanti alla legge di quanto fatto nella vita privata. A Bibbiano, reati contestati ad appartenenti della pubblica amministrazione. E legati proprio alle funzioni nella pubblica amministrazione. C’è differenza. Non siamo mica come il M5s noi che non fa distinzioni...». —





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