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Arriva il temporale e l’appartamento Acer diventa una piscina «Acqua dappertutto»

Leonardo Grilli
Arriva il temporale e l’appartamento Acer diventa una piscina «Acqua dappertutto»

La figlia dell’anziana inquilina denuncia i disagi subiti La replica dell’Azienda: «Problema al tetto, lo rifaremo»

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Acqua che esce dalle pareti, dai fori dal quale pendono i lampadari e dal soffitto. Così tanta da non poter essere asciugata nemmeno con tutte le coperte e gli asciugamani presenti in casa. È la disavventura vissuta sabato 29 agosto da un’anziana di 82 anni residente in via Maramotti e da sua figlia in occasione di uno dei forti temporali che si è abbattuto sulla città.

A raccontare quanto accaduto è la stessa figlia, esasperata: «Mia mamma è inquilina di un appartamento Acer e da mesi, quando piove, entra subito l’acqua in casa. Ho inviato ad Acer email e foto e ho anche telefonato per far aggiustare il tetto ma niente, però fino a sabato era solo qualche goccia e riuscivamo a tamponare mettendoci sotto una bacinella».

Poi, sei giorni fa, il disastro. «Ci siamo allagati subito – prosegue la donna – nelle camere e in bagno c’era una spanna di acqua. Pioveva dai muri, dai lampadari, dalle persiane, non sapevamo come fermare l'acqua e asciugamani, teli e lenzuola non bastavano mai. Mia sorella venuta ad aiutarci è scivolata e si è slogata una caviglia e la mamma, disperata, era spaventata da morire». La situazione era seria a tal punto che le donne hanno deciso di «chiamare i vigili del fuoco, che sono venuti ma non hanno potuto fare nulla. Il numero di emergenza manutenzione di Acer ha mandato un muratore ma anche lui ci ha detto che non poteva fare niente in quel momento. Abbiamo passato tutta la notte ad asciugare e il giorno dopo scendeva ancora acqua e molta puzza di muffa. Adesso è un problema anche sanitario».

A chiarire la vicenda è intervenuta la stessa Acer, che ha confermato come «la copertura piana che copre l’edificio purtroppo, quando si verificano eventi di pioggia di tale intensità, non sia sempre in grado di offrire una buona risposta al deflusso mettendo in crisi il sistema di smaltimento delle acque meteoriche». La situazione però secondo l’Acer è stata «risolta domenica mattina da un nostro operatore che ha ripristinato il corretto deflusso delle acque stagnanti. I tecnici Acer inoltre già mercoledì 26 agosto erano intervenuti per l’effettuazione della pulizia delle gronde e la sistemazione di un tratto di telo di copertura deteriorato».

In merito alle criticità che presenta l’edificio, infine, Acer specifica che «la palazzina al civico 25 di via Maramotti è stata costruita nel 1981 ed è composta da 13 alloggi. La palazzina al civico 23 presenta le medesime caratteristiche costruttive ed è costituita da 10 alloggi. Per entrambe il Comune di Reggio Emilia ha già previsto importanti lavori di riqualificazione edilizia ed energetica che porteranno anche alla trasformazione della copertura degli edifici che da piana diventerà a falde, oltre a consentire un risparmio energetico con importanti benefici sui costi delle bollette». Il progetto di riqualificazione sarà finanziato in parte da fondi europei e in parte dal Comune per un importo complessivo stimato in circa 660mila euro e, affinché parta, occorre solo il via libera dell’amministrazione. —



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