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Dopo D’Alema tocca a Bersani: «Referendum? Un sì condizionato»

Roberto Fontanili
Dopo D’Alema tocca a Bersani: «Referendum? Un sì condizionato»

L’ex ministro stasera a Campagnola alla festa di Articolo 1 «Ho sempre proposto la riduzione dei parlamentari»

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REGGIO EMILIA

Onda rossa, la festa provinciale di Articolo Uno in corso a Campagnola fino a domenica continua a sciorinare i big della politica. Dopo l’apertura di ieri con Massimo D’Alema, stasera alle 21 l’ospite sarà Pierluigi Bersani. Nel corso della serata presieduta dal consigliere regionale di Emilia-Romagna Coraggiosa, Federico Amico, l’ex ministro dialogherà con la collega Liviana Iotti, sul governo e sulla sinistra. E sulla necessità di una crescita sostenibile e giusta. Nel corso dell’incontro Bersani affronterà anche il tema del referendum. Proprio su questo argomento ci ha rilasciato una breve dichiarazione nella quale spiega le ragioni del suo sì condizionato. «Su un tema così controverso – ha detto Bersani – ogni opinione è legittima. Io, assieme a molti altri a sinistra, ho sempre proposto la riduzione dei parlamentari. Non per antiparlamentarismo, ma per l’efficienza e l’autorevolezza della rappresentanza. Tutto ciò in un quadro di condizioni coerenti e necessarie». Condizioni che per Bersani sono «la credibilità del percorso di una nuova legge elettorale e ancora prima del progetto di legge Fornaro, che risolve una distorsione nella rappresentanza del Senato che ci ha destabilizzati più volte e che con la riforma costituzionale si aggraverebbe».

Ma c’è un altro punto su cui Bersani batte da tempo ed è l’andamento di quello che ha definito il “trappolone”, ovvero il tentativo attraverso il no di destabilizzare il governo. «Chiamo così – spiega – la campagna per un no insincero, mirata ad aprire un solco incolmabile tra M5s e sinistra e quindi a destabilizzare il governo. Prendesse piede questa campagna già in corso, non mi arruolerei di certo. Tutte le volte che forze democratiche non hanno compreso di dover trasformare una controversia in un progetto comune, hanno lasciato strada libera alle destre da tragedia o da operetta che fossero».

Massimo D’Alema invece ieri sera ha aperto la kermesse politica giunta alla sua quarta edizione, dialogando con il segretario regionale di Articolo Uno Lanfranco De Franco e presentando il suo ultimo libro “Grande è la confusione sotto il cielo. Riflessioni sulla crisi dell’ordine mondiale” senza alcun accenno all’attuale situazione politica italiana e al referendum.

I prossimi appuntamenti della festa di Articolo uno prevedono domani alle 21 il dibattito: “L'ora della ripartenza: il lavoro e la scuola nel post-lockdown” con Federico Fornaro, (capogruppo LeU alla Camera), Paola Salomoni, (assessore regionale alla Scuola), Emanuele Felice, (responsabile Economia Pd nazionale), Daniela Freddi, (ricercatrice Ires - Cgil regionale). Domenica la festa si concluderà alle 11 con un confronto, moderato dal nostro collega della Gazzetta, Enrico Lorenzo Tidona, sul referendum. Ospiti Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica (per il No) e Maria Laura Mantovani, senatrice del Movimento 5 Stelle (per il Sì). In occasione della festa il ristorante gestito dai volontari sarà aperto anche domenica a pranzo e la festa si svolge all'aperto, nel rispetto delle norme anti-Covid con controllo della temperatura all'ingresso, la registrazione dei presenti e il rispetto del distanziamento fisico nelle iniziative. —



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