«Filmata mentre facevo sesso poi hanno diffuso quel video»
Una 17enne è la principale testimone e accusatrice del leghista Ha raccontato dei festini a luci rosse a base di droga nel Bolognese
Il retroscena
«A casa di Bacci ho appreso che spesso si svolgono incontri per consumare cocaina e fare sesso tanto da essere conosciuta come “Villa Inferno”. Così mi aveva detto proprio Luca Cavazza quando mi aveva convinto a seguirlo». A parlare è la principale testimone dell’inchiesta “Villa Inferno” e che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. È lei l’accusatrice di Cavazza, bolognese, agente immobiliare molto conosciuto e candidato leghista in sostegno di Lucia Borgonzoni alle ultime regionali. «Arrivati a casa di Bacci (l’altro indagato finito in carcere, ndr), io avevo già appreso da Cavazza che ci saremo fatti una “fattanza” - spiega ancora la 17enne nei verbali agli atti dell’inchiesta - cioè Bacci ci avrebbe dato della coca. Infatti a casa di Bacci io ho visto che c’erano una decina di persone tra ragazzi e ragazze che stavano pippando».
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli incontri non avvenivano solo a “Villa Inferno”, come veniva nominata la villa dei festini, ma in un caso anche in albergo o in altre abitazioni. La minore racconta che una volta è rimasta tre giorni nell’appartamento di uno degli indagati, ora sottoposto all’obbligo di firma (che la convinse anche a presentargli una sua ex compagna di scuola, «alla quale comprò della droga»). In questo caso, dopo aver consumato cocaina, dice di «essersi prestata a fare giochi sessuali» con un’altra donna, una 35enne, per «il piacere visivo» dell’uomo che era con loro. «In quei tre giorni - specifica a verbale - non ho mai avuto rapporti sessuali con lui». A maggio, sentita nuovamente dai carabinieri, la ragazzina racconta di un episodio nella villa dove ha un rapporto sessuale con una ragazza di circa 29 anni. «Ad un certo punto - dice - Bacci seguito da alcuni amici si è avvicinato alla stanza e ricordo ha cominciato a filmarci». La 17enne spiega inoltre di aver poi «rallentato» i rapporti con l’uomo perché lui aveva fatto «circolare il video» e aggiunge che «Bacci non mi ha mai dato completamente dei soldi per l’attività sessuale, ma ricordo di aver ricevuto da lui una somma di denaro a gennaio 2020, soldi che mi servivano per fare le unghie delle mani». —
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