Ora anche i gestori di Cerreto minacciano la chiusura
La TurismoAppennino punta sul nuovo campo scuola con seggiovia a Vallefonda «Ma c’è chi ci vuole ostacolare. Senza questo intervento non vediamo sviluppo»
Ventasso
In questi giorni in cui si attende di sapere quale sarà il destino gestionale della stazione di Febbio, dopo l’apparente rottura tra la società La Contessa e gli Usi civici proprietari degli impianti, qualche ombra si allunga anche su Cerreto Laghi.
Anche in questo caso ad aprire le danze è un comunicato della società di gestione, la TurismoAppennino, che però in questo caso, a differenza di Febbio, è anche proprietaria degli impianti.
Il tema è la nuova seggiovia e il campo scuola che dovrebbero sorgere nella zona di Vallefonda, già in passato sede di impianti di risalita, ma dismessi da tempo.
Spiega la nota della TurismoAppennino: «Siamo favorevoli alla realizzazione della nuova pista facile per principianti e bambini a Vallefonda. Alcune persone, le solite due o tre, che probabilmente non hanno a cuore il futuro di Cerreto Laghi, hanno agito volontariamente per bloccare i lavori di realizzazione della nuova pista a Vallefonda fortemente voluta da noi. Noi della Turismo Appennino riteniamo che questa nuova pista, con annessa nuova seggiovia, rappresenti il futuro per il nostro comprensorio che ha sempre sofferto la mancanza di un vero campo scuola. Con questa nuova pista, infatti, il nostro comprensorio sarà ancora più appetibile per famiglie e principianti e tutte le imprese turistiche e commerciali di Cerreto Laghi ne potranno beneficiare sia in inverno che in estate».
Conclude la nota: «Questa nuova pista infatti avrà una duplice valenza: sarà il luogo ideale per coloro che devono ancora imparare lo sci e poi amplierà ulteriormente il nostro comprensorio sciistico essendo collegata alle piste già esistenti. Senza questo intervento, interamente finanziato, non vediamo futuro per la nostra società e siamo pronti ad assumere delle decisioni drastiche in merito come valutare la chiusura definitiva degli impianti di risalita. Basta ostruzionismo e lavoriamo tutti insieme per lo sviluppo del nostro territorio».
Fin qui l’ufficialità: quello che si coglie dietro la nota è invece una divisione che sarebbe stata creata dalla nuova localizzazione degli impianti. Anni fa, infatti, era stata presa in esame la possibilità di realizzare il campo scuola nella zona del palaghiaccio, ma il progetto è sempre stato bloccato da vincoli paesaggistici.
Alcuni proprietari di terreni nella zona precedentemente interessata starebbero però cercando di rallentare l’iter per la partenza dei lavori, che per ottenere il finanziamento da 600 mila euro disposto dalla Regione dovrebbero partire entro novembre.
«Mi sembra davvero un comportamento controproducente – afferma Marco Giannarelli della società TurismoAppennino – non solo nei confronti della stazione sciistica ma per tutta la località di Cerreto. Ricordo anche che è già previsto un collegamento tra la zona del palaghiaccio e Vallefonda, e che si tratta di un’opera secondo noi indispensabile per proseguire il nostro impegno. Se non verrà realizzata siamo pronti a tirarci indietro dal nostro impegno a Cerreto». —
L.T.
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