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Il decreto 

Aggregazione degli enti camerali, il no della Regione

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REGGIO EMILIA

In Emilia-Romagna, il mancato intervento e conseguente stralcio o sospensione del Decreto (così come richiesto dalla Regione) comporterebbe – nel caso di mancato accorpamento degli enti camerali fissato a partire dal prossimo 14 ottobre – la nomina da parte del ministero dello Sviluppo economico di commissari per le Camere di Commercio di Piacenza, Reggio Emilia e Parma, nonchèéper quelle di Ferrara e Ravenna. «Quando saremo usciti da questo tunnel – sottolineano il presidente della Regione e l'assessore allo Sviluppo economico – vorremmo poter affrontare non solo il tema delle aggregazioni tra Camere di Commercio, ma anche confrontarci sul ruolo del sistema camerale regionale. Ma, per ora, chiediamo al Governo di non aggiungere un altro elemento di delicatezza adun quadro già di per sè molto problematico come quello rappresentato dall’attuale situazione economica». —

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