Gazzetta di Reggio

Reggio

verso il 14 settembre 

Dal ministero 15,6 milioni per assumere più insegnanti

Luciano Salsi

Una misura necessaria  a smembrare le classi  che non hanno aule adeguate Ad aggiudicarsi la cifra più alta il “Da Vinci” con 844mila euro

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REGGIO EMILIA

L’Ufficio scolastico regionale ha assegnato 15 milioni e 610mila euro ai 66 istituti scolastici e centri d’istruzione statali della nostra provincia per l’assunzione a tempo determinato del personale aggiuntivo occorrente per fare fronte alla pandemia con il distanziamento, gli ingressi separati e le altre misure cautelari.

Ciò fa sì che le classi più numerose non trovino un’aula abbastanza grande per contenerle. Quindi si rende necessaria la redistribuzione degli alunni fra un maggior numero di classi più piccole, che richiedono una proporzionale aggiunta di insegnanti e non docenti. A tale scopo è stata disposta la deroga al numero minimo e massimo di alunni per classe. Nei mesi scorsi gli enti locali, in accordo con i dirigenti scolastici, hanno provveduto a procurare le nuove aule occorrenti o ricavandole all’interno dei plessi con interventi di edilizia leggera o prendendole in affitto in locali esterni. Da parte sua il ministero dell’Istruzione ha stanziato i fondi per pagare il personale supplementare per i nove mesi di lezione dell’anno scolastico 2020-2021 e li ha assegnati alle singole regioni. L’Emilia-Romagna ha ricevuto in totale 120 milioni e 683.588,19 euro. L’Ufficio scolastico regionale li ha ripartiti fra le scuole della regione sulla base dei fabbisogni previsti. Di conseguenza anche i 15,6 milioni spettanti alla nostra provincia sono distribuiti in misura apparentemente diseguale. Ad esempio l’istituto comprensivo Don Borghi, pur avendo soltanto 320 iscritti, disporrà di 824mila euro, quasi come l’Aosta che ne ha più di 600, mentre ne toccano 293.483 al Kennedy che ne conta 394. Alle superiori, poi, il liceo Ariosto-Spallanzani, con 1.300 studenti, riceve 216.556 euro, più del doppio del liceo Moro che ne ha più di 1.600. Le differenze dipendono dagli sdoppiamenti delle classi e dal numero dei docenti e non docenti che si aggregheranno a quelli già in servizio. In termini assoluti la somma più alta (quasi 844mila euro) se l’aggiudica l’istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, seguito da Aosta, Don Borghi, Ligabue (818mila) e Galilei (800mila). Agli estremi opposti troviamo l’istituto Zanelli (17.898) e il liceo Chierici (42.658).

Nel suo decreto Stefano Versari, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, specifica le retribuzioni lorde spettanti al personale aggiuntivo: 2.552,62 euro mensili per gli insegnanti delle scuole materne ed elementari, 2.571,12 per i professori delle medie e delle superiori, 1.855,46 per i collaboratori scolastici e 2.110,54 per gli assistenti amministrativi (impiegati di segreteria).

Il loro contratto dovrebbe durare per nove mesi, ma è previsto che sia interrotto per giusta causa qualora una recrudescenza della pandemia costringa a sospendere l’attività didattica in presenza. —



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