«Troppa incuria al parco e nessuno interviene»
La segnalazione di una lettrice: «Panchine divelte, buche, atti vandalici e rifiuti. Dal Comune non ho avuto risposta»
REGGIO EMILIA.
Panchine strappate dal terreno e rovesciate, fontane non funzionanti, falò improvvisati, pannolini gettati, “buche” a cielo aperto e alberi abbattuti sul sentiero pedonale. È la situazione di incuria e abbandono denunciata da una nostra lettrice, Sheila Eyles, che fa sapere di aver segnalato i fatti ben un anno fa al Comune di Reggio, senza avere risposta. Il Parco del Crostolo o parco delle Caprette, che si estende a sud della città con un’estensione di 5,7 milioni di metri quadrati, è uno degli spazi naturalistici più amati e frequentati dai reggiani. La parte in degrado, tuttavia, è quella del lungo Crostolo nel tratto va dalla parte opposta del parco Lucini a via Francesco De Sanctis verso Canali.
«Come cittadino e utente del parco del Crostolo sento mio dovere segnalare alcuni atti presumibilmente vandalici o comunque di non rispetto dei luoghi verdi comuni che ho riscontrato durante la mia passeggiata quotidiana in questi luoghi – scrive la lettrice – La bocchetta vicino alla fontanella in prossimità di via Francesco De Sanctis non ha ancora il coperchio di cemento di chiusura del rubinetto che io avevo segnalato telefonicamente essere mancante o rotto lo scorso settembre 2017, avendo infilato un piede nella stessa, fortunatamente senza gravi conseguenze. Avrei avuto tutti i diritti di denunciare il Comune per mancata manutenzione e informai la persona del servizio manutenzione parchi che rispose al telefono di provvedere, nel caso vi fosse caduto dentro un bambino. Vedo con rammarico che il Comune ha ignorato la mia segnalazione e che ora, a distanza di quasi un anno, la bocchetta è ancora aperta e qualche incivile ha pensato bene di utilizzarla come pattumiera, avendoci infilato il pannolino sporco del proprio neonato». Forse più grave, prosegue la lettera, «è il fatto che nei giorni scorsi qualche scellerato ha pensato di fare un falò poco più avanti, dove si trova una piccola rotonda con delle panchine spesso utilizzate dagli anziani. Una di queste panchine è stata divelta, rovesciata ed utilizzata come riparo delle fiamme. Poco più in là si trova un tronco d’albero bruciato. All’inizio della passeggiata, poco dopo il ponte, in due punti diversi ci sono degli alberi caduti in seguito ad un temporale (parlo di quasi due mesi or sono) non ancora rimossi, uno dei quali invade la passeggiata per metà». Secondo Sheila Eyles «dispiace dover constatare che la manutenzione e l’attenzione di questi luoghi da parte del Comune lasci molto a desiderare. Ho dei cani che porto a passeggio tutti i giorni in questi luoghi e posso confermare con assoluta certezza che non viene prestata la dovuta attenzione al verde o al letto del fiume, dove io stessa ho rimosso bottiglie e sacchetti di plastica lasciati da qualcuno che aveva bivaccato sul fiume. Per chi paga regolarmente le tasse, questo lassismo ed incuria fanno pensare». —
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