Negazionisti, c’è anche l’esorcista di Bibbiano Tutta l’Emilia s’indigna
Da Bonaccini a Mammi un coro unanime di condanna «Scriteriati, irresponsabili» E Donini: «L’ignoranza la peggiore delle pandemie»
REGGIO EMILIA
«Con la mascherina mi ci soffio il naso». Sono scesi in piazza in centinaia al grido di “libertà, libertà”. Rigorosamente senza mascherina, si sono radunati contro quella che hanno definito «dittatura sanitaria».
Alla manifestazione, organizzata a Roma dal “Popolo delle mamme”, hanno partecipato gruppi di estrema destra, no vax e famiglie con bambini che, qualche mese fa, avevano riempito le strade di Bibbiano.
Tra i negazionisti del Coronavirus c’era infatti anche padre David (il romagnolo Davide Fabbri), che nelle vesti di esorcista si è più volte presentato a Bibbiano e in una di queste occasioni – saio bianco, sandali e capelli lunghi – ha bruciato con un accendino la fotografia di una delle persone indagate nell’inchiesta sugli affidi dei bambini in Val d’Enza. Conosciuto anche per essere stato ex concorrente all’Isola dei Famosi e militante di estrema destra, è stato recentemente condannato a sei mesi per apologia di fascismo dopo aver affisso a Rimini manifesti col volto di Mussolini, del quale in passato ha sostenuto di essere pronipote.
Immediata, dopo la manifestazione dei negazionisti, la condanna della politica. Dal Democratico Paolo Gentiloni («Questi scriteriati che vanno in piazza senza mascherine fanno male a se stessi e al Paese») al forzista Osvaldo Napoli («La stupidità di pochi oltraggia la morte di molti») fino alla 5Stelle Giulia Grillo: «Nel mondo, due miliardi di persone non possono permettersi cure sanitarie, neanche essenziali. In Italia, invece, ci permettiamo anche il lusso di gridare alla dittatura sanitaria e scendere in piazza contro uno Stato che garantisce cure a tutti. La vergogna, questa sconosciuta». La pensa così anche Federico Fornaro, capogruppo Leu alla Camera: «Chi nega la pericolosità del Covid 19 e straparla di dittatura sanitaria è il miglior alleato del Coronavirus e il peggior nemico degli italiani». Lo stesso sdegno si è registrato a livello locale. «Basta girarci intorno – le parole del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – Quelli che hanno manifestato per negare il Covid vanno chiamati per nome: irresponsabili».
«Cari negazionisti del Covid – scrive il reggiano Alessio Mammi, assessore regionale all’agricoltura, postando sul suo Facebook una foto dei medici e del personale sanitario – io starò sempre da una sola parte. Quella di chi nei mesi scorsi indossando questi camici ha combattuto il virus per intere ed interminabili giornate. Salvando centinaia di migliaia di vite, rischiando la propria e servendo con onore il nostro Paese. Ancora una volta l’Italia responsabile e civile deve ringraziarvi!». Lapidario Raffaele Donini, assessore regionale alla sanità: «L’ignoranza è tra le forme più gravi di pandemia». —
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