Gazzetta di Reggio

Reggio

Aemilia, interrogazione shock in Senato «Commissariate il Comune di Reggio»

Aemilia, interrogazione shock in Senato «Commissariate il Comune di Reggio»

L’ex ministro Gaetano Quagliarello sull’onda del caso Mescolini: «Il pm non interrogò mai Vecchi e Maria Sergio» 

3 MINUTI DI LETTURA





In parlamento

«Si chiede di sapere se non ritengano opportuno valutare il commissariamento del Comune di Reggio Emilia per infiltrazioni mafiose, al fine di effettuare indagini approfondite e assicurare la legalità nella gestione degli appalti e dell’urbanistica». Interrogazioni parlamentari a raffica, alle quali se ne aggiunge ora un’altra – l’ennesima – firmata dal senatore Gaetano Quagliarello, ex forzista ed ex ministro del governo Letta, attualmente parlamentare nel Gruppo Misto.

La chat fra Luca Palamara e Marco Mescolini sta scoperchiando giorno dopo giorno un pesante clima di veleni, innescando un vortice di polemiche politiche sempre più roventi, cavalcate a piè sospinto soprattutto dal centrodestra, che oltre a mettere nel mirino il procuratore di Reggio – e il percorso che lo ha portato alla nomina – punta il dito anche sulle sue indagini nell’ambito dell’inchiesta Aemilia. Argomenti per i quali in pochi giorni sono state annunciate, presentate o depositate almeno altre quattro interrogazioni, a cominciare da quella firmata da 12 parlamentari di Forza Italia, passando per quella del leghista Jacopo Morrone, del senatore forzista Maurizio Gasparri e del deputato Fdi, Galeazzo Bignami.

Un sorta di accerchiamento innescato a fine agosto dalla conferenza stampa-comizio del forzista Giovanni Paolo Bernini, uscito indenne dal maxiprocesso Aemilia, che ha dato il via all’onda lunga di interrogazioni parlamentari, nelle quali alle richieste di dimissioni avanzate nei confronti di Mescolini è finita spesso per mischiarsi anche la nota dell’Aisi sul sindaco, Luca Vecchi, e su sua moglie Maria Sergio, all’epoca dirigente comunale con l’ex sindaco Graziano Delrio. Accuse al sindaco e alla moglie di cui Mescolini parlò anche durante la requisitoria del processo Aemilia, quando definì le «informazioni francamente non devastanti» e «non richieste», fornite al pm stesso dagli investigatori. La nota dell’Aisi viene citata diffusamente anche in questa nuova interrogazione presentata da Quagliarello, indirizzata questa volta non solo al ministro della Giustizia, il cinquestelle Alfonso Bonafede, ma anche al numero uno del Viminale, Luciana Lamorgese. I nomi di Palamara e Mescolini, per la verità, non compaiono mai espressamente nel testo dell’interrogazione, in cui tuttavia si rileva che «secondo quanto risulta dalle carte riportate ampiamente dalla stampa, Maria Sergio ed il marito Luca Vecchi non sarebbero mai stati interrogati dal pm che, in seguito nel 2018, fu nominato dal Csm procuratore di Reggio».

Un passaggio preceduto dalla considerazione che l’informativa dei Servizi «sarebbe stata trasmessa dai Carabinieri il 28 gennaio del 2013 al procuratore di Reggio (all’epoca Grandinetti, ndr)», e che «il procuratore inviò tutto l’incartamento al procuratore distrettuale di Bologna, ove venne consegnata il successivo 7 febbraio 2013 al pm, titolare di un fascicolo sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Emilia», ovvero Mescolini. Di qui la richiesta di commissariamento per il Comune, con un’ulteriore richiesta su quali iniziative i due ministri «intendano promuovere, nell’ambito delle proprie rispettive funzioni, per fare chiarezza su quanto accaduto e sulle eventuali azioni o omissioni da cui hanno avuto origine fenomeni di illegalità». Sulla bufera politica innescata dalla chat fra Mescolini e Palamara, il Pd, anche attraverso Vecchi e Delrio, ha alzato gli scudi in difesa di Mescolini e del ruolo della magistratura. Delrio, in un’intervista alla Gazzetta, ha sostenuto di essere vittima da tempo di «una sospetta regìa di alcuni poteri deviati, massonici e no». Vecchi invece ha ricordato di essere vittima di minacce mafiose. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google