I nuovi positivi sono 30 mai così tanti da aprile
Sierologico, adesione record di docenti e personale reggiano Lo hanno già fatto in 7.598 su 9.000: solo uno è contagiato
REGGIO EMILIA
Ieri Regione e Ausl di Reggio hanno comunicato che nella nostra provincia sono emersi 30 positivi in più rispetto al giorno precedente. Un numero elevato che non si riscontrava da aprile. Su 30 nuovi positivi, 9 sono rientri dall’estero (2 dall’Ucraina, 3 dall’Albania, 3 dal Marocco, 1 dalla Tunisia), 8 da altre regioni (2 dalle Marche, 3 dalla Campania, 2 dalla Toscana, 1 dalla Puglia), 9 sono contatti di casi già noti all’interno di focolai familiari, 2 individuati con screening sul posto di lavoro, 2 sono casi classificati come sporadici.
Ieri sono stati eseguiti al Drive In di Scandiano i tamponi sui 13 bambini della scuola dell’infanzia parrocchiale di Arceto in isolamento dopo che una maestra è risultata positiva al Covid (anche una collega si è sottoposta al test). L’esito sarà noto nella giornata di oggi.
Il quadro in regione
In regione sono stati scoperti 132 positivi, di cui 70 asintomatici. Per quanto riguarda la situazione sul territorio, il maggior numero di casi si registrano nelle province di Reggio Emilia (30), Modena (21), Bologna (20), Ravenna (16) e Parma (10). I tamponi effettuati domenica sono stati 5.403. L’età media dei positivi è 37 anni.
Lo screening nella scuola
La Regione ha anche reso noto che proseguirà fino al termine della settimana la campagna di screening sierologico sul personale scolastico. E i numeri aggiornati a ieri, continuano a mostrare dati rassicuranti: su 49.208 test effettuati, solo 7 persone sono risultate positive al successivo tampone di verifica: 3 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 1 a Bologna e 2 in Romagna.
A Reggio Emilia si sono sottoposti al test in 7.598: un numero altissimo, se si pensa che in totale i docenti e il personale Ata sono 9.000. Solo in 127 (l’1,67%) sono stati trovati gli anticorpi. Come da protocollo, i 127 si sono sottoposti al tampone e uno solo è risultato positivo.
Ad essersi volontariamente sottoposti all’esame, da Piacenza a Rimini, sono stati dunque oltre 49mila dirigenti scolastici, docenti titolari e supplenti, educatori, ausiliari e personale amministrativo delle scuole, anche d’infanzia, e dei servizi educativi 0-3 anni, sia pubblici sia privati. Anche sulla base di questi numeri, viene confermato che per oltre il 97% dei casi erano negativi. Le 1.158 persone risultate positive - equivalenti a una percentuale del 2,3 - sono state immediatamente sottoposte a tampone di verifica, da cui è emersa la positività, appunto, in soli 7 casi. Nel frattempo è significativamente aumentata la copertura dei test effettuati rispetto al target dello screening, arrivando a sfiorare il 50% delle adesioni: è di quasi 97mila unità (96.539) il personale target, a cui si aggiungeranno circa 5.000 posti di sostegno in deroga autorizzati e la dotazione organica extra che il Ministero dell’Istruzione assegnerà alle Istituzioni scolastiche in virtù dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. —
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