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OPERA ACCESSORIA DELLA CAMPOGALLIANO-SASSUOLO 

La tangenziale di Rubiera infiamma la politica

Adr.Ar.

Italia Viva attacca il ministro De Micheli: «Un nuovo rinvio È un fallimento della politica».  Replica del Mit: «L’iter prosegue  senza alcuna interruzione»

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RUBIERA

Il futuro della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e delle opere accessorie, fra cui la tangenziale di Rubiera è tornato ad essere incerto dopo i ritardi nelle concessioni dell’Autobrennero, di cui la bretella sarebbe il prolungamento sino al cuore del distretto ceramico. A parlare dei tempi è stato il ministro dei trasporti Paola De Micheli intervenendo alla festa nazionale Pd a Ponte Alto di Modena. La preoccupazione cresce, così come i timori per le ripercussioni per la qualità ambientale e la tenuta economica del distretto. Lo sottolinea Italia Viva della zona ceramiche reggiana: «Trent’anni di passaggi da una motivazione all’altra per “giustificare” i vari stop, e ci ritroviamo all’ennesimo rinvio comunicato qualche giorno fa dalla ministra De Micheli. Il rinvio sembra essere in riferimento a questioni burocratiche legate alla concessione ma, sinceramente, a noi sembra un fallimento politico a livello nazionale come locale».

«Questo rinvio è strettamente collegato a un progetto che riguarda direttamente la nostra provincia la mancata realizzazione della tangenziale di Rubiera, fondamentale per decongestionare il traffico, e lo scempio dello scalo merci di Marzaglia, mai aperto. Due opere che dovevano andare in parallelo con la bretella». Ora, continua Italia Viva, «con quale credibilità, ancora una volta, si promette e si rinvia continuando a penalizzare un settore, quello della ceramica, per il quale la bretella rappresenta una infrastruttura fondamentale? Questo governo ha promesso investimenti coraggiosi, infrastrutture al servizio del Paese e delle attività produttive che creano reddito, occupazione, risorse, gettito fiscale, un new deal, e non riesce neppure a sbloccare un progetto fermo da oltre 30 anni, come peraltro la Cispadana, tanto per rimanere in regione. Auspichiamo uno sforzo più importante e incisivo del governo, come promesso dal presidente del Consiglio il 3 giugno, e una presa di posizione netta a livello locale per lo sblocco e la realizzazione delle infrastrutture». Il partito si dice deluso e ricorda come «Italia Viva, dallo scorso novembre, ha presentato il piano shock per sbloccare i cantieri e superare, sull’esperienza del modello Genova, tutti i vincoli burocratici che impediscono la realizzazione di infrastrutture fondamentali per modernizzare il paese».

Ieri sera la replica del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, secondo cui il Mit «non ha interrotto o “rinviato” in alcun modo l’iter di realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo e della annessa tangenziale di Rubiera. Anzi, l contrario, il Mit si sta adoperando quotidianamente per assicurare il rispetto dei termini previsti dal contratto di concessione. In tale contesto è stata anche manifestata alla società l’esigenza di completare gli apporti di capitale da parte degli azionisti. È evidente che l’esecuzione della Campogalliano-Sassuolo sia connessa all’aggiornamento convenzionale della concessione della A22 Modena-Brennero, che tuttavia ha un iter distinto e separato. A questo proposito, i fatti nuovi intervenuti in questi mesi richiedono un intervento legislativo che il Governo ha predisposto dopo il confronto avvenuto in queste settimane con gli enti locali interessati e soci di A22. Il confronto proseguirà con la società, al fine di tutelare una infrastruttura di interesse internazionale che è una delle principali porte di comunicazione tra l’Italia e il resto d’Europa. Le soluzioni valutate sono necessariamente radicali, soprattutto alla luce delle difficoltà che i mesi dell’emergenza Covid hanno provocato in questo settore».—

Adr.Ar.

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