Scuola Calvino senza finestre «Cinque classi in altri spazi»
Soluzione provvisoria della giunta per garantire le lezioni dal 14 settembre Critiche dal gruppo di opposizione: «Amministrazione debole e incerta»
SANT’ILARIO
A pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico, continua la polemica a Sant’Ilario sulla scuola primaria Calvino. La scuola di Calerno è stata sottoposta a un importante intervento finalizzato alla messa in sicurezza e all’ammodernamento dell’edificio, che ha comportato un ingente impegno economico e organizzativo.
«L’impresa appaltatrice ha rispettato i tempi dei lavori programmati fino al mese di luglio, nonostante l’interruzione dovuta per il lockdown – spiega in una nota l’amministrazione comunale –. Negli ultimi giorni si è proseguito, nonostante i ritardi per la consegna degli infissi in alcuni spazi che hanno messo a rischio l’utilizzo della struttura e l’avvio regolare dell’anno scolastico. Il sindaco Carlo Perucchetti e la dirigente Raffaella Savino hanno coinvolto i docenti della scuola Calvino e informato i rappresentanti dei genitori, per ipotizzare temporanee soluzioni alternative al fine di garantire la regolare riapertura della scuola il 14 settembre, utilizzando gli spazi già disponibili nella struttura. Possono essere ricollocate in altri spazi alternativi le cinque classi di alunni, nel rispetto della norma del distanziamento previsto per legge».
«La soluzione è naturalmente provvisoria – prosegue la nota del Comune – ma garantisce a bambini e docenti di tornare a scuola con tranquillità da lunedì prossimo. Appena i lavori termineranno (la fine lavori è prevista per il 20 settembre, ndr) verrà completato il trasloco, le classi verranno ricollocate nelle posizioni destinate dal progetto originale, con un assetto definitivo che si stima possa essere ultimato entro tre settimane circa. Inoltre, saranno garantiti anche gli ingressi separati, così come gli spazi per il personale e la stanza Covid per gli eventuali bambini da isolare in caso di febbre».
La riorganizzazione della primaria di Calerno viene criticata dal gruppo Alternativa Civica per Sant’Ilario e Calerno: «Riapre la scuola Calvino, dice la giunta Comunale. Ma non è così, perché si andrà incontro a un periodo di provvisorietà e di incertezza per i ragazzi e le loro famiglie, così come per il personale della scuola. Noi eravamo da tempo preoccupati – prosegue l’opposizione – vedendo lo stato del cantiere, ma a fronte delle nostre domande l’assessore Tanzi e il sindaco Perucchetti avevano garantito la conclusione dei lavori entro l’avvio dell’anno scolastico. Perché difendere l’indifendibile, perché presentare come un successo la mancata apertura della scuola? La giunta pensa che i cittadini siano incapaci di intendere? E poi accusavano il nostro gruppo di essere dei disfattisti, naturalmente».
Più volte aveva alzato la voce, Alternativa Civica, in merito alla scuola primaria Calvino denunciando i ritardi nell’appalto dei lavori.
«Nello svolgimento del cantiere – aggiungono i consiglieri di opposizione – non era stato tenuto conto delle richieste della scuola per la suddivisione delle aule, e alcuni lavori già eseguiti sono stati rifatti. Abbiamo dovuto assistere anche all’episodio del furto di importanti attrezzature acquistate col contributo dei genitori, che erano state abbandonate all’interno del cantiere. Ora la giunta ha presentato come un successo la mancata apertura della scuola e il trasferimento delle aule. È sufficiente andare a vedere la struttura dall’esterno, o guardare le fotografie, per capire che il cantiere non poteva finire in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico. Basti pensare che mancano gli infissi, che la giunta presenta come se fossero degli optional».
Il gruppo di opposizione chiede inoltre: «Perché non c’è stata la fornitura, visto che infissi e finestre potevano essere richiesti già all’inizio dei lavori? Quali sono stati gli altri “problemi tecnici” richiamati dal sindaco? E poi, quali sono oggi i rapporti con la ditta che esegue i lavori? Sono state compiute delle azioni nei suoi confronti? I costi previsti sono stati rispettati? E il collaudo delle opere è stato effettuato? La giunta ha un atteggiamento non trasparente nei confronti sia degli utenti che dei gruppi consigliari. Perché non riconoscere apertamente i problemi, magari avendo un atteggiamento più trasparente in consiglio comunale per la loro soluzione?Questa è la dimostrazione che abbiamo un’amministrazione debole e incerta – conclude il gruppo di opposizione – che per incapacità e per paura si chiude in se stessa, invece di proporre un confronto anche duro ma leale e corretto». —
Daniela Aliu
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