Sequestrò e violentò la sua ex convivente È evaso dai domiciliari
La polizia sulle tracce di un 34enne che stava scontando la condanna in casa L’allarme è scattato grazie al braccialetto elettronico
REGGIO EMILIA.
Nonostante indossasse il braccialetto elettronico un 34enne condannato per stupro, cittadino italiano di origini straniere, è sparito dagli arresti domiciliari e risulta introvabile da dodici giorni. Per questo motivo la polizia di Stato, dopo una verifica di persona, ha provveduto a denunciarlo in stato di irreperibilità per evasione.
Il 34enne stava scontando a domicilio una condanna per tre reati (ovvero lesioni personali aggravate, sequestro di persona e violenza sessuale) nei confronti dell’ex convivente, di nazionalità italiana. Una brutta vicenda di violenza di genere.
A seguito della denuncia avanzata dalla vittima, la perquisizione nell’appartamento dell’uomo aveva consentito di scovare anche della droga (cocaina e non solo); del resto il 34enne aveva già alle spalle anche altri precedenti in materia di stupefacenti, come quando nel 2017 era finito nel mirino della polizia municipale.
Per quel rapporto forzato al quale costrinse la sua ex, il 20 agosto 2018 per il 34enne è arrivata la condanna, con la concessione dei domiciliari con la “sorveglianza” del braccialetto elettronico.
La sparizione è stata scoperta grazie all’intuizione di un poliziotto della sala operativa del 113, che allo scattare dell’allarme per la seconda volta in pochi giorni si è insospettito.
La prima segnalazione di evasione è scattata il 26 agosto scorso, giornata in cui il condannato era autorizzato a recarsi al Sert; da un’attenta verifica l’operatore ha accertato che per un disguido tecnico non risultava inserito, da parte della società di telecomunicazioni che gestisce il braccialetto elettronico, il permesso per uscire, perciò l’operatore, essendo già a conoscenza del relativo permesso, ha provveduto ad annullare l’allarme di avvenuta evasione. Il secondo alert risale a domenica scorsa alle 9.15 quando, nello svolgere la quotidiana attività di verifica dei dati inseriti al terminale di chi è sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico, l’operatore ha notato l’anomalia del dispositivo di sicurezza del 34enne: una singolare coincidenza, tanto che è stata inviata una pattuglia della Squadra Volante a controllare l’appartamento del centro storico.
Sul posto i poliziotti hanno constato che in effetti il 34enne si era allontanato da casa da giorni. Dalle dichiarazioni rese dalla madre, presente nell’abitazione, è emerso che suo figlio è uscito da casa il 26 agosto scorso per la consueta visita al Sert senza fare più ritorno e senza dare notizie di sé. —
Ambra Prati
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