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Già riaperte tutte le scuole «Segno di grande dinamismo»

Annuncio dell’assessore Terenziani. Per riorganizzare spazi secondo il protollo Covid il Comune ha speso 86.000 euro. Attivi pure i bus

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A Montecchio già dal primo settembre tutti gli istituti presenti sul territorio sono aperti. «È il segno di un territorio dinamico, dove il variegato scenario delle realtà educative pubbliche e private è omogeneamente orientato al servizio ai bambini e alle famiglie», commenta l’assessore alla scuola Elena Terenziani.

Il primo sono ripartite la scuola comunale d’infanzia e nido “Don Borghi”, la scuola infanzia e anche la primaria dell’istituto paritario “Santa Dorotea”, la materna “San Domenico Savio” di Aiola, e il servizio educativo “L’Albero di Anacleto”, recentemente accreditato per lo 0-3.

Dal 3 settembre ha ripreso l’attività anche “La tana in campagna”, servizio educativo sperimentale per bimbi da 1 a 6 anni che l’associazione “Tutti fuori” realizza negli spazi comunali di villa Aiola. La materna statale “Giuffredi” aprirà invece il 14 settembre come previsto dal calendario ministeriale.

Sempre il 1° settembre hanno avuto avvio i corsi di recupero dell’istituto comprensivo di Montecchio, come da indicazioni ministeriali, sia per la primaria che per la secondaria, in particolare per le classi dalla 2ª alla 5ª della primaria e per le classi 2ª e 3ª della secondaria. I corsi sono stati aperti non solo a chi aveva insufficienze ma a tutti i richiedenti, «nell’ottica – spiegano in Comune – di dimostrare alle famiglie la presenza della scuola, ottenendo in effetti ottimi livelli di adesione, soprattutto alla primaria».

Anche l’istituto superiore “Silvio d’Arzo” ha riaperto i battenti il 1° settembre, con i corsi di recupero, seguiti da circa 200 studenti sugli oltre 900 della sede di Montecchio. «È l’occasione per studenti e personale per “testare” i protocolli di sicurezza Covid – aggiungono – che grazie agli spazi e alle soluzioni logistiche che la sede offre in termini di ingressi e uscite separate, hanno richiesto relativamente pochi interventi per riconvertire laboratori e altri locali (aula magna, atrio, biblioteca, ndr) in aule didattiche, attraverso l’uso di pareti mobili».

La buona notizia è dunque che i bambini e i ragazzi di Montecchio troveranno tutti posto nei rispettivi edifici scolastici, che con alcuni interventi realizzati durante l’estate sono stati adeguati alle disposizioni di sicurezza Covid. In molti casi è stato sufficiente suddividere gli ampi spazi, interni ed esterni, realizzando così la separazione tra sezioni e classi voluta dalla normativa.

Per quanto riguarda in particolare la primaria statale il Comune ha provveduto alla razionalizzazione nella distribuzione delle classi, e a interventi di edilizia leggera per ridefinire alcuni spazi didattici e riconvertire il refettorio in nuove aule: ciò nonostante il servizio mensa verrà mantenuto nella palestra, organizzato in doppio turno e servito in vaschette monoporzione. I costi aggiuntivi del servizio mensa che avrebbero gravato sul singolo buono pasto verranno interamente sostenuti dal Comune, per un importo preventivato di 20.500 euro per l’anno scolastico, ai quali vanno aggiunti ulteriori 27.600 euro per il servizio quotidiano di allestimento e pulizia.

Nella Secondaria di primo grado invece, l’intervento più importante è la realizzazione di una nuova grande aula dedicata all’indirizzo musicale, nel 2° piano del nuovo edificio, attualmente ancora in parte al grezzo. Gli interventi realizzati in emergenza e tempestività durante l’estate hanno comportato spese per l’amministrazione comunale pari a 86.000 euro, di cui 28.000 euro di contributi statali. Ativo infine il servizio di trasporto scolastico. —

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