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IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE 

«Posti aumentati del 30% per medici e infermieri»

Am.P.
«Posti aumentati del 30% per medici e infermieri»

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REGGIO EMILIA

«Questi sono i giovani che ci cureranno nella vecchiaia, che aspirano a un mestiere pesante, logorante e – come abbiamo toccato con mano quest’anno – pure rischioso, che vogliono mettersi al servizio degli altri quando la nostra società segue binari valoriali opposti. Questa è la meglio gioventù».

Così ha definito i candidati Gian Maria Galeazzi, il presidente della Commissione (composta da 19 docenti) che valuterà le prove migliori. Secondo il professore «la nostra Regione, tra le già colpite dal Covid, è stata penalizzata».

Osserviamo che, ciò nonostante, la sanità resta un ambito professionale ambitissimo, con conseguenti polemiche, che si ripetono ogni anno, sull’adeguatezza dei posti disponibili. Si tratta in realtà di una diatriba annosa, che quest’anno si è ripresentata alla luce della drammatica attualità, facendo tornare all’attacco il partito a favore dell’ingresso a numero aperto. «I posti sono aumentati del 30% per medici e infermieri, il che è un grosso passo avanti rispetto al passato. Di più non è possibile perché non riusciremmo a garantire le ore di tirocinio, che si deve svolgere per forza in presenza negli ospedali o nelle strutture; ed è pari alla metà delle ore di formazione. Già nel pieno del Covid abbiamo avuto seri problemi, con i tirocini che sono stati posticipati».

Tuttavia l’attrattività delle lauree triennali professionalizzanti è rimasta immutata soprattutto perché, passato l’imbuto dell’ingresso, si tratta di uno sbocco lavorativo sicuro. «L’85% di chi frequenta termina il percorso, sono pochissimi gli studenti che si perdono per strada. Questo è uno degli indici che hanno fatto guadagnare all’Università di Modena e Reggio la prima posizione, a livello nazionale, per la qualità didattica in questo ambito disciplinare».

Certo i mesi del lockdown hanno dimostrato, prosegue Galeazzi, che «non si tratta di una professione come tutte le altre: occorre molta determinazione. I giovani che sono qui, tanto disciplinati che non c’è stato bisogno di sollecitare uso della mascherina e pulizia delle mani, sono un segno di speranza». —

Am.P.

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