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Spesi due milioni per evitare contagi ai 21mila studenti delle superiori

Luciano Salsi
Spesi due milioni per evitare contagi ai 21mila studenti delle superiori

Più spazio e classi in affitto a garanzia della distanza minima Ottimismo dalla Provincia ma non si possono escludere casi

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Luciano Salsi / Reggio Emilia

In qualche regione la ripartenza è posticipata. In Emilia Romagna ci si prepara a riaprire le aule scolastiche lunedì prossimo, nella data del 14 settembre prevista dal ministero dell’Istruzione. L’amministrazione provinciale, che ha competenza sull’edilizia delle scuole superiori, annuncia di avere compiuto, d’intesa con i dirigenti scolastici, tutto ciò che serviva per assicurarne la conformità alle linee guida emanate dal ministero per prevenire il contagio da Coronavirus e garantendo il distanziamento fra gli alunni: interventi di edilizia leggera per ricavare il maggior numero di aule all’interno degli stabili esistenti e contratti di locazione con enti e privati per avere a disposizione altri spazi esterni.

È stato un impegno notevole, finalizzato a conciliare la necessaria ripresa di un’attività didattica regolare con la minimizzazione del rischio sanitario, che comunque non potrà essere azzerato per i 20.800 studenti delle scuole superiori reggiane divisi in 979 classi, 20 in più dell’anno scorso.

Il presidente della Provincia Giorgio Zanni sottolinea i risultati del tavolo di lavoro coordinato da Ilenia Malavasi. «Abbiamo fatto – spiega la vicepresidente con delega all’Istruzione – tutto ciò che occorreva nel rispetto della normativa vigente. Ora dobbiamo contare sulla consapevolezza di tutti. Ciononostante non si può escludere che il virus arrivi nelle scuole».

Il rischio per i giovani, quasi sempre asintomatici, è che contagino i genitori e i nonni. Fra gli insegnanti, invece, non mancano quelli considerati fragili per l’età di almeno 50-55 anni sommata alle malattie pregresse, per i quali è previsto l’esonero dal servizio. «Il loro numero – spiega Fausto Fiorani, coordinatore dei dirigenti scolastici – non è ancora definito, ma presumiamo che sarà piccolo. Stiamo raccogliendo le domande, che per ora sono molto poche».

Gli interventi sono stati concordati e programmati durante l’estate tramite cinquanta incontri fra amministratori, dirigenti e tecnici e ventuno sopralluoghi negli istituti scolastici. Sono stati investiti per la ripartenza in tutto quasi due milioni: per l’edilizia leggera un milione di euro stanziati dal ministero e 500mila dalla Provincia, per gli affitti di locali esterni e il loro adeguamento 200mila euro di provenienza ministeriale e 183mila forniti dalla Provincia.

Le locazioni servono, in particolare, ad aumentare il numero delle aule del liceo Corso e dell’istituto Einaudi di Correggio, del liceo Ariosto-Spallanzani (che disporrà di spazi nella sede dell’Istituto Ciechi), del Gobetti (che avrà due sale nel teatro di Scandiano), dell’Istituto Mandela (a cui andranno locali della parrocchia di Castelnovo Monti). Non sono mancate le opere di facchinaggio necessarie per rimuovere una grande quantità di arredi superflui. Non si deve escludere, purtroppo, l’eventualità di un ritorno all’insegnamento a distanza. Indipendentemente da ciò esiste un progetto del 2019 che prevede la banda larga in tutte le scuole.

A maggior ragione la Provincia sta lavorando al completamento della connettività. La Regione ha stanziato 24 milioni per estendere la connessione alle scuole di Correggio, Scandiano e Castelnovo Monti, nonché ai centri di formazione professionale. Nel frattempo saranno potenziate le linee Adsl. Per ricavare spazi aggiuntivi all’interno delle scuole sono state sacrificate aule insegnanti e biblioteche, non i laboratori, che sono essenziali per la formazione dei futuri tecnici e operai specializzati, ma anche dei liceali più propensi a proseguire gli studi all’università. Né viene trascurata l’educazione fisica. Gli impianti sportivi sono stati potenziati con uno stanziamento di 420mila euro, di 66.500 per gli spazi aggiuntivi e di 200mila per le piste di atletica, per l’hockey e le attività motorie. Il confinamento aveva bloccato i vari cantieri già avviati, che poi sono ripartiti.

Il più importante è quello di via Fratelli Rosselli dove il nuovo edificio destinato prioritariamente all’istituto per geometri Secchi dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno scolastico appena iniziato. È quasi terminato, invece, l’adeguamento sismico dello Scaruffi, mentre stanno per partire i lavori per la nuova palestra del polo di via Makallè.

A Montecchio si stanno realizzando quattro nuovi spazi laboratoriali nell’ex sede della Coop.

Non mancano i finanziamenti per la nuova sede dell’Istituto d’Arzo a Sant’Ilario d’Enza e per l’ampliamento del Galvani-Iodi. —

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