«La mia assistita si professa innocente Faremo appello»
«Posso già anticipare che la sentenza sarà appellata». L’avvocato Rosanna Beifiori, che assiste la 47enne, nega che la professionista abbia problemi psichici. «Il perito nominato dal tribunale, valutata la personalità della mia assistita, ha concluso per una incompatibilità del suo profilo con l’ideazione e la realizzazione del reato contestato, per l’assoluta mancanza di velleità simulatorie». Secondo Beifiori la battaglia legale continuerà «sia perché la mia assistita si è sempre professata innocente sia perché la tipologia di decisione assunta dal tribunale implica che almeno la metà dell’istruttoria dibattimentale non sia stata tenuta in considerazione».
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