La ventenne ribadisce «Violentata dal mio ex non ero consenziente»
REGGIO EMILIA
Dal 25 maggio scorso pende l’accusa di violenza sessuale sull’ex compagno da parte di una giovane poco più che ventenne. Hanno insieme un figlio, dopo questo delicato episodio – al centro di un’inchiesta coordinata dal pm Valentina Salvi – i due giovani sono rimasti comunque in contatto. Ma le indagini proseguono e per tutelare la privacy della donna e del figlio minorenne, non forniremo elementi per identificare quel nucleo familiare ora disgregatosi. Quel pomeriggio – intorno alle 15 – era stata la giovane a chiedere aiuto alla questura dalla sua abitazione di Sesso: «Venite, il mio compagno mi ha violentato».
Prese le prime informazioni, utili a cominciare le indagini, la ventenne era stata portata al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. Giunta in ospedale era quindi stata affidata alle cure dei medici, che avevano immediatamente attivato le procedure sanitarie e di sicurezza del protocollo Codice Rosso – ormai tristemente ben collaudate – necessarie in casi di violenze o sospette violenze di genere. Di recente lei è stata sentita – siamo in fase di indagini, quindi con la forma tecnica dell’incidente probatorio – e per un’ora ha ripercorso quel pomeriggio davanti al gip Luca Ramponi. Ha ribadito che non voleva quel rapporto sessuale, non era consenziente. Ha confermato alcuni aspetti di questa vicenda, altri no. L’ex compagno non era presente in aula. Ora sarà il pm Salvi a valutare se chiudere l’inchiesta in vista di un processo per violenza sessuale, oppure archiviare il caso non ritenendo fondata l’accusa. —
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