Gazzetta di Reggio

Reggio

Cadelbosco sopra 

Cattivi odori dall’azienda I.Blu, in via Dante arrivano gli ispettori Ausl

C.O.
Cattivi odori dall’azienda I.Blu, in via Dante arrivano gli ispettori Ausl

Dopo le proteste dei residenti, scatta il sopralluogo Bellaria: «C’è in progetto un nuovo impianti di aspirazione»

2 MINUTI DI LETTURA





cadelbosco sopra

Alla fine, forse anche per le numerose segnalazioni su poderose ondate di cattivo odore arrivate in queste settimane, un risultato l’ha ottenuto, la famiglia che abita nella bella casa di cento anni fa di via Dante Aligheri, una volta serena campagna alle porte del paese, oggi zona industriale-artigianale. Quello di far arrivare gli ispettori Ausl che martedì prossimo suoneranno il campanello di casa di Edies Corradi e il marito Carlo Zanoni per capire un po’ di più sulla puzza «che ormai arriva fino alla zona del cimitero, ma poi dipendete da come spira il vento», dice la famiglia e sui rumori di giorno come di notte. «Ferragosto – sottolineano – compreso».

La questione che ormai va avanti da almeno una decina di anni, riguarda il ciclo di produzione dell’azienda I.Blu, collocata proprio di fronte a casa Zanoni-Corradi, e che si occupa del recupero e del trattamento della plastica che proviene dalla raccolta differenziata e tratta grossi quantitativi di materiale raccolti in un bacino vasto circa 150 chilometri. Insomma, azienda blasonata recentemente acquisita da Iren.

Detto questo, per la famiglia – unica della zona – che abita in via Alighieri, resta un problema. «Perché le finestre anche col caldo non le possiamo tenere aperte – lamentano – perché la notte non riusciamo a dormire».

Un disagio talmente forte e che ormai non riguarda più solo la famiglia Zanoni, da far intervenire il sindaco Luigi Bellaria che ha più volte incontrato i dirigenti dell’azienda e presto avrà un nuovo scambio di idee.

«Mi risulta – spiega Bellaria – che l’azienda stia progettando un nuovo impianto di aspirazione interno che servirà a filtrare l’aria in uscita diminuendo in modo consistente il cattivo odore. Intanto hanno sostituto le grandi porte a soffietto che in precedenza non chiudevano bene e che provocano una maggiore fuoriuscita di esalazioni. Per quanto concerne i rumori mi risulta che Arpae abbia fatto le misurazioni e i decibel siamo risultati nei limiti». In attesa dell’istallazione del nuovo impianto – per altro molto costoso e i cui tempi di realizzazione restano incerti – l’azienda – come ha spiegato alcune settimane fa Mirko Tutino, responsabile d’area dell’azienda, ex assessore all’ambiente del Comune di Reggio Emilia – procede con misure di mitigazione dell’impatto sull’esterno che vanno dal trattamenti con enzimi nel piazzale, alla sostituzione, appunto, di uno dei portelloni dell’impianto fino a predisporre un nuovo assetto di entrata e uscita nei numerosi camion che ogni giorno arrivavo in azienda dopo la raccolta. —

C.O.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google