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È l’ex sindaco Carlo Fornili l’uomo punto da un calabrone

È l’ex sindaco Carlo Fornili l’uomo punto da un calabrone

Salvato dai soccorritori: «Dire addio alla vita accanto a un albero in un prato  della Val Tassobbio? È il posto che avrei sempre sognato... ma non ho fretta» 

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Ieri sulla Gazzetta abbiamo dato conto di un intervento d’urgenza avvenuto nei boschi vicini a Gombio per uno shock anafilattico subito da un uomo punto da un insetto. Ora emerge che ad essere stato punto è Carlo Fornili, ex sindaco di Casina conosciutissimo non solo nel suo paese, ma in tutta la provincia.

Fornili proprio a Gombio porta avanti attualmente un’attività di ristorazione-agriturismo, La Collina dei Cavalli, nei pressi del quale è avvenuto l’episodio.

Fortunatamente Carlo Fornili è stato subito soccorso da una ambulanza della Croce Verde di Castelnovo Monti, l’automedica dell’ospedale Sant’Anna e anche attraverso l’elisoccorso. Il personale sanitario è riuscito innanzitutto a stabilizzarlo sul posto.

Grazie alle cure prestate, l’ex sindaco di Casina ha superato lo shock anafilattico ed è stato poi trasportato in condizioni non gravi all’ospedale castelnovese, dove è sotto osservazione.

Già nella giornata di ieri Fornili stava decisamente meglio, tanto da ribadire quello che è ormai un suo motto conosciuto da tutti: «Alla grande».

Carlo Fornili ha raccontato che si trovava in un bosco vicino ad Ariolo, sul torrente Tassobbio, quando un calabrone lo ha punto alla tempia. A causa di uno shock anafilattico, in pochi minuti l’ex sindaco di Casina ha iniziato a vedere doppio e a perdere coscienza.

I soccorsi sono stati immediatamente attivati da tre educatori di Milano ospiti della Collina dei Cavalli che in quel momento erano vicini a lui nel bosco: mentre uno di loro cercava di tenere sveglio Fornili, gli altri sono dovuti risalire verso l’agriturismo La Collina, perché nel punto in cui l’ex sindaco è stato punto dal calabrone i cellulari erano privi di copertura, anche per quanto riguarda le chiamate d’emergenza.

Non essendo del posto, i tre educatori milanesi hanno avuto anche difficoltà a spiegare con precisione dove fosse avvenuto l’episodio, e conseguentemente anche l’arrivo dei mezzi di soccorso sul posto è stato piuttosto complesso.

All’arrivo dei sanitari, Carlo Fornili era semi-incosciente: subito gli sono state somministrate flebo di antistaminico e cortisone, e man mano si è ripreso, prima di essere trasportato in elicottero all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti per essere sottoposto ad ulteriori accertamenti da parte dei sanitari.

«Di tutti i posti in cui dire addio a questa amata terra – ha poi avuto modo di commentare l’ex sindaco Carlo Fornili con un pizzico di ironia – un grande albero in un prato della Val Tassobbio sarebbe stato il posto che avrei sempre sognato. Ma non ho fretta!» —

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