Galilei e Marco Polo diventano “paesaggi di apprendimento”
REGGIO EMILIA
Nell’ottica di scuola intesa come laboratorio, grandi cambiamenti sono in vista alla scuola media Galileo Galilei e alla scuola elementare Marco Polo. In questi istituti, infatti, prenderà vita il progetto “Nuovi paesaggi di apprendimento”, ideato da Officine Educative e Reggio Children in collaborazione con l’architetto Francesco Bombardi.
Il cortile e gli spazi di passaggio, come gli atri, sono stati ripensati e trasformati in luoghi di scoperta, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. L’allestimento ha richiesto la produzione ad hoc di nuovi prototipi d’arredo (per questo Reggio Children ha messo a disposizione gli architetti Valentina Conte e Oliver Forghieri, oltre all’esperienza di dialogo tra architettura e pedagogia), finiture e strumentazioni in corso di ultimazione. L’emergenza sanitaria è diventata l’occasione per ripensare la scuola, e così l’atrio della Galilei di via Cassala diventerà un’agorà modulabile e, alla scuola Marco Polo in via Medaglie d’Oro della Resistenza, l’aula verde a gradoni con postazioni nomadi e lo spazio verde esterno nel parco Noce Nero daranno vita a una “scuola sotto l’albero” con esperienze all’aperto.
Grazie ad arredi componibili, capaci di configurare lo spazio con diversi “paesaggi di apprendimento”, gli ambienti si presteranno in modo flessibile a un apprendimento per gruppi e non frontale, offrendo modi diversi di stare, di relazionarsi, di imparare. —
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